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Mia moglie e l'amica sorprendente

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10 ore fa
Immagine Mia moglie e l'amica sorprendente

Una confessione cruda e travolgente di un marito che, spinto da gelosia e curiosità, installa una telecamera nascosta per spiare l’amica mulatta della moglie. Ciò che vede lo sconvolge per sempre: baci appassionati, corpi nudi e una rivelazione scioccante che accende in lui un misto esplosivo di rabbia e eccitazione. Tra segreto proibito e passione nascosta, il confine tra tradimento e piacere diventa sempre più labile.

Ho trentatré anni e sono sposato da qualche tempo con una donna bellissima di ventitré, che ho conosciuto quando lei ne aveva soltanto sedici. All’inizio, per via della differenza d’età, i nostri incontri avvenivano di nascosto. Lei era ancora vergine, anche se mi aveva confidato di aver fatto varie esperienze di sesso orale con il suo ex: glielo succhiava perché lui voleva andare oltre, ma lei non se la sentiva ancora. Quando compì diciotto anni ci sposammo e finalmente facemmo l’amore. Io avevo alle spalle una lunga lista di avventure e una discreta esperienza; lei, invece, non sapeva quasi da che parte cominciare.

Approfittai di quella sua inesperienza e, con pazienza, le insegnai ogni cosa. Le mostrai come toccarmi, come muoversi, come lasciarsi andare. Col tempo divenne una vera porca, insaziabile e senza inibizioni. La storia che sto per raccontarvi inizia circa un anno fa, proprio da lì.

L’incontro con la vecchia amica

Mia moglie rincontrò dopo anni una sua vecchia amica che non vedeva da tempo. Passarono l’intera giornata insieme e la sera lei la invitò a cena da noi. Era una ragazza mulatta stupenda, con un corpo da far girare la testa a chiunque: curve perfette, pelle luminosa, un fisico che sembrava scolpito. Per tutta la serata non riuscii a staccarle gli occhi di dosso. Premetto che non avevo mai tradito mia moglie, nemmeno una volta.

Si fece tardi e, visto che l’amica viveva fuori città, mia moglie le propose di dormire da noi nella stanza degli ospiti. Quella notte non chiusi occhio. Nella mia testa continuavano a scorrere fantasie sempre più spinte: lei che entrava in camera nostra, noi tre che facevamo l’amore insieme. Ovviamente non accadde nulla.

Le settimane successive l’amica cominciò a venire sempre più spesso. Non resistevo più. Come un vero stronzo, installai una piccola webcam nella stanza degli ospiti. Morivo dalla voglia di vederla nuda, anche solo per una volta. Aspettai che mia moglie si addormentasse e corsi in ufficio per collegarmi. Purtroppo lei si era già addormentata.

La prima volta che spiai

La mattina dopo uscii presto di casa. Verso le dieci mia moglie mi chiamò, sorpresa che fossi già uscito e mi augurò una buona giornata. Nel pomeriggio, intorno alle due, la chiamai io per dirle che quella sera non sarei rientrato per cena: troppo lavoro in ufficio. Lei mi rispose tranquilla che avrebbe cenato da sola con E., la sua amica, che era rimasta da noi.

Mi ricordai subito della webcam. Mi collegai da remoto e rimasi incollato allo schermo per ore. Verso le ventidue finalmente E. entrò nella stanza. La sola idea di spiarla mi aveva già fatto venire un’erezione potente. Quando cominciò a spogliarsi e vidi il suo seno perfetto, sodo, e quel culo rotondo che avrebbe fatto invidia a qualsiasi pornostar, non resistetti. Iniziai a segarmi con foga. Venni copiosamente, schizzando sulla scrivania, e mi lasciai cadere all’indietro sulla sedia, esausto e soddisfatto.

Stavo per spegnere quando vidi mia moglie entrare nella camera. Le due cominciarono a chiacchierare piano, poi si sedettero sul letto e iniziarono a baciarsi con una languidezza che mi tolse il fiato. Non credevo ai miei occhi. Aguzzai la vista, convinto di sognare.

L’amica aprì la vestaglia di mia moglie e cominciò a toccarle il seno, stringendolo con delicatezza. Nel giro di pochi minuti erano entrambe nude, distese sul letto, che si baciavano, si leccavano, si strusciavano con un’intensità da togliere il respiro. Non immaginavo che mia moglie potesse essere così scatenata. Era come guardare i video che giravamo noi due, ma lei era molto più selvaggia e soprattutto… io non c’ero.

Non sapevo più cosa provare. Ero furioso per il tradimento, mia moglie mi stava cornificando e per giunta con una donna. Nello stesso tempo ero eccitato da morire da quella scena carica di sesso. Senza rendermene conto impugnai di nuovo il cazzo e mi feci un’altra sega potente, venendo mentre le guardavo contorcersi insieme.

Il ritorno a casa e il dilemma

Spensi il computer e tornai a casa. Tutto sembrava normale: mia moglie era sul divano a guardare la televisione, l’amica già dormiva nella sua stanza. La guardavo e non riuscivo a credere che solo pochi minuti prima stesse scopando con la sua amica. Volevo dirle tutto, ma mi vergognavo troppo della telecamera nascosta.

Dopo averci riflettuto a lungo, decisi che ormai avevo intrapreso quella strada e dovevo andare fino in fondo. Installai la telecamera con maggiore cura, puntandola perfettamente sul letto. Adesso sapevo esattamente dove guardare.

La seconda notte e la rivelazione

Due sere dopo ripetei la stessa commedia: dissi a mia moglie che avrei fatto tardi in ufficio per lavoro. Mi sistemai comodo alla scrivania e aspettai. Ci volle circa quaranta minuti, ma poi le due entrarono nella stanza e cominciarono a spogliarsi a vicenda con gesti impazienti.

E. si mise tra le gambe di mia moglie e iniziò a leccarla con passione. Mia moglie si lasciò cadere sul letto, reclinò la testa all’indietro e si contorse dal piacere. Potevo leggere l’orgasmo sul suo viso: era potente, totale. Quando si riprese, E. alzò la testa e si alzò in piedi.

Non me ne accorsi subito, ma poi fu impossibile non notarlo: tra le cosce dell’amica dondolava un grosso cazzo già mezzo duro. Un brivido mi attraversò la schiena. Mia moglie lo guardò con occhi ammiccanti, lo afferrò rapidamente con entrambe le mani e lo prese in bocca, succhiandolo con avidità e desiderio.

Quando il cazzo raggiunse la piena erezione era davvero imponente, soprattutto di circonferenza. Mia moglie lo lasciò andare, si girò e gli offrì il culo. E. non perse tempo: la penetrò da dietro con forza, colpi secchi e profondi. Mia moglie gemeva di piacere, chiaramente estasiata. Le due scopavano con una foga animalesca, corpi sudati che sbattevano l’uno contro l’altro. Ero ipnotizzato dallo schermo.

Mi accorsi che si stava facendo tardi. Diedi un’ultima occhiata: mia moglie era salita a cavalcioni sulla sua “amica” e la stava cavalcando con movimenti frenetici. Spensi tutto, con il cazzo ancora duro corsi verso casa sperando di sorprenderle sul fatto.

Il rientro e il silenzio

Durante il tragitto in macchina mille pensieri mi affollavano la mente. Come avrei dovuto comportarmi? Aprire la porta e fare una scenata? Oppure sfruttare la situazione e proporre un trio? Mi avrebbero accettato? Non avevo risposte.

Arrivato davanti alla porta, infilai le chiavi con mano tremante. Aprii. Mia moglie ed E. erano sedute a tavola e stavano cenando tranquillamente. Mia moglie mi disse solo di sbrigarmi perché il piatto si stava raffreddando. Andai in bagno a rinfrescarmi la faccia. Solo lì mi resi conto che avevo ancora un’erezione evidente. Mi masturbai velocemente per scaricare la tensione e poi andai a tavola come se nulla fosse.

Nei giorni seguenti dovetti rimuovere la telecamera per evitare che l’amica, ormai praticamente stabilita da noi, la scoprisse frugando nella stanza. Ancora oggi non ho detto niente a mia moglie. Non so se questa storia continuerà o se si fermerà qui. Non so nemmeno cosa dovrei fare. Voi che mi consigliate?