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La Mia Prima Volta con un Uomo: dall’Annuncio alla Scoperta Inattesa

24
3 ore fa
Immagine La Mia Prima Volta con un Uomo: dall’Annuncio alla Scoperta Inattesa

Fino a qualche mese prima avrei giurato di essere etero al cento per cento. La mia relazione con la ragazza andava benissimo, forse persino troppo: sesso appagante, complicità quotidiana, tutto sembrava perfetto. Eppure, un pomeriggio di noia, mi ritrovai a navigare per curiosità su un famoso portale di annunci erotici.

Dopo aver dato un’occhiata alle inserzioni di coppie in cerca di avventure, la mia attenzione scivolò verso quelle dei singoli e, in particolare, dei bisex. Lessi richieste di uomini nella mia stessa situazione: fidanzati o sposati, curiosi di provare un’esperienza con un altro maschio. Con mia sorpresa, mentre scorrevano quelle parole, sentii il membro irrigidirsi nei pantaloni. Un’eccitazione insolita, quasi proibita, mi invase.

Quella sensazione strana, unita ai ricordi di alcuni racconti bisex letti sullo stesso sito, mi spinse a fermarmi su un annuncio in particolare. Il ragazzo sembrava avere il mio stesso profilo: discreto, alla prima esperienza, in cerca di qualcosa di soft per iniziare. Senza pensarci troppo risposi, convinto che non avrebbe mai replicato.

Invece, dopo pochi giorni, arrivò una mail. Mi parlava di sé con sincerità: il desiderio represso di provare con un uomo, la voglia di procedere con calma. Quando mi lasciò il numero di cellulare, pensai che non lo avrei mai chiamato. Ma la curiosità cresceva giorno dopo giorno. Ogni volta che fantasticavo su quell’ipotesi, sentivo un calore intenso diffondersi nel basso ventre. Alla fine cedetti e lo contattai.

Al telefono si mostrò gentile, rilassato, per niente aggressivo o ossessionato dal sesso. Mi somigliava in modo inquietante. Mi propose di passare dal suo ufficio il pomeriggio seguente. Accettai, anche se durante il tragitto fui tentato più volte di fare inversione e tornare indietro. Eppure una parte di me non voleva rinunciare a quell’occasione unica.

L’incontro

Alla porta mi accolse un uomo di circa trentacinque anni, elegante, magro e in forma. L’imbarazzo iniziale fu palpabile. Parlammo del suo lavoro come libero professionista, mi offrì un caffè. Ci sedemmo sul divano e notai, accanto al televisore, un DVD porno lasciato lì con evidente intenzione.

Gli chiesi se fosse interessante. Sorrise, accese il televisore e avviò il film. Ridemmo insieme delle attrici che fingevano orgasmi plateali, rompendo un po’ la tensione. Ma l’atmosfera si caricava sempre di più. A un certo punto capii che, se non avessi fatto io la prima mossa, avrei perso il coraggio e sarei scappato.

Senza dire una parola, posai una mano sulla sua patta. Lui rimase immobile, visibilmente imbarazzato. Aprii lentamente la cerniera, infilai la mano nei boxer. Era la prima volta che toccavo il sesso di un altro uomo. Lo accarezzai piano: lo sentii indurirsi sotto le dita. L’eccitazione saliva per entrambi.

Con la mano destra continuai a masturbarlo, mentre con la sinistra gli slacciai la cintura e abbassai i pantaloni. Mi inginocchiai davanti a lui, tirai giù anche i boxer. Il suo membro, ormai quasi completamente eretto, era lì, davanti ai miei occhi. Lo presi in mano e lo lavorai con movimenti decisi. Era bagnato di precum, segno evidente del suo stato.

Mi avvicinai con la bocca, leccandogli prima i testicoli, poi la base dell’asta. Era una sensazione completamente nuova, eppure mi eccitava da morire. Il mio sesso premeva dolorosamente contro i pantaloni. Volevo prenderlo in bocca, ma esitavo ancora. Presi un preservativo dalla tasca, lo srotolai su di lui con gesti rapidi. Poi, finalmente, lo accolsi tra le labbra.

Senza lattice sarebbe stato ancora meglio, ma non ci conoscevamo abbastanza per rischiare. Iniziai piano, poi accelerai, aiutandomi con la mano. Scendevo a leccargli le palle con avidità, mentre continuavo a succhiare e segare. Presto sentii il suo bacino muoversi sempre più forte, i gemiti farsi intensi. Fino a quando esplose, venendo con violenza nella mia bocca protetta dal lattice. Continuai a leccargli la base mentre lui tremava e gemeva.

Non ce la facevo più. Mi alzai, tirai fuori il mio membro durissimo e glielo posai in mano. Lui, ancora scosso dal piacere ricevuto, iniziò a masturbarmi con dolcezza. Ero così eccitato che bastarono pochi secondi: venni abbondantemente sulla sua pancia, gemendo forte.

È stata un’esperienza intensa e inaspettata. Ci siamo salutati con la promessa di rivederci presto, per esplorare insieme altre fantasie e lasciarci andare ancora di più.


Categoria: Prime volte

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