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Mio Marito, il Mio Amico d'Infanzia e il Desiderio Nascosto

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10 ore fa
Immagine Mio Marito, il Mio Amico d'Infanzia e il Desiderio Nascosto

Credevo di impazzire. Appena varcai la soglia di casa, sentii dei gemiti provenire dalla camera da letto. Mi avvicinai senza fare rumore e, attraverso la porta socchiusa, vidi mia moglie Sara che veniva scopata con forza dal mio migliore amico d’infanzia, Roberto. Lui la stava prendendo da dietro con spinte profonde e decise, mentre lei si aggrappava alle lenzuola, il viso distorto dal piacere più selvaggio.

Rimasi lì, immobile, senza sapere se andarmene o restare. Sara non era mai stata insoddisfatta di me. Con il mio cazzo di ventuno centimetri che riusciva a durare per ore, non aveva mai manifestato il desiderio di altri uomini. Eppure adesso era lì, che si faceva fottere con evidente godimento dal mio amico più caro.

Presi coraggio e spinsi la porta. Sara alzò lo sguardo verso di me senza smettere di gemere. Aveva la maschera del piacere più sfrenato dipinta sul volto. Non disse una parola, ma i suoi occhi brillavano di eccitazione. Mi accorsi che stavo diventando duro mentre guardavo mia moglie che veniva posseduta da Roberto.

«Mi stava raccontando delle vostre esperienze gay» disse lei con voce spezzata dal piacere, mentre Roberto continuava a martellarla senza sosta.

Esperienze gay? In realtà ci eravamo solo masturbati a vicenda e, qualche volta, ci eravamo fatti dei pompini da ragazzi. Non mi ero mai considerato gay. Eppure, quella confessione e la scena che avevo davanti agli occhi accesero qualcosa dentro di me.

«Dai, vieni con noi. Voglio vedere come glielo succhi» mi invitò Sara, con un tono che non ammetteva rifiuti.

Era sempre stato il mio sogno segreto fare un’esperienza bisex vera. Ora mia moglie mi stava offrendo proprio quell’opportunità su un piatto d’argento. Mi tolsi i vestiti in un lampo e mi buttai sul letto insieme a loro.

«Succhiaglielo» ordinò lei dolcemente.

Presi in bocca il cazzo di Roberto, proprio come facevamo da ragazzi. Questa volta però era tutto diverso, molto più eccitante. La sua cappella aveva ancora il sapore della figa di mia moglie, un gusto dolce e salato che mi fece impazzire. Mentre lo pompavo con la bocca, sentii Sara che mi prendeva il cazzo tra le labbra e iniziava a succhiarlo con avidità.

«Mmmmm… dai…» mugolava lei.

Poi Roberto, con voce roca, disse: «Voglio incularti mentre chiavi mia moglie.»

Un attimo di esitazione mi attraversò, ma l’eccitazione era troppo forte. Roberto si mise a pecorina. Sara si posizionò subito sotto di lui e cominciò a fargli un pompino. Io mi abbassai e iniziai a leccargli il buco del culo, preparandolo con la lingua. Presi un po’ di crema e la spalmai generosamente su quel bel sedere sodo.

Appoggiai lentamente la cappella sul suo ano. Sara gli afferrò le natiche e le allargò per facilitarmi l’ingresso.

«Mmmmmmm… piano, piano…» gemeva Roberto.

Il mio cazzo entrò con sorprendente facilità. Non era certamente la sua prima volta. Scivolava dentro troppo bene, caldo e stretto al punto giusto. Mentre lo sodomizzavo con spinte sempre più decise, sentii la lingua di Sara che mi leccava i coglioni, risalendo fino al mio buco del culo.

«Ahhhhhhh!» esclamai, travolto da una sensazione mai provata prima.

Lei capì quanto mi piacesse e continuò senza pietà: leccava, succhiava e, dopo poco, mi infilò anche un dito nel culo, stimolandomi la prostata.

«Siiiiiiiii… godo!» urlai, completamente perso nel piacere.

Il Sogno di Due Ragazzini che Diventa Realtà

«Adesso voglio succhiarveli insieme» disse Sara a un certo punto.

Ci alzammo in piedi davanti a lei. Sara cominciò a pompare entrambi i cazzi con la bocca, alternandoli e leccandoli. Sentivo il cazzo di Roberto che strofinava contro il mio dentro la bocca calda e bagnata di mia moglie. Poi ci baciammo. Le nostre lingue si intrecciarono in un bacio profondo, appassionato. Non ricordavo più il sapore della sua bocca da quando eravamo solo due ragazzini inesperti. Quell’intimità ritrovata mi eccitò ancora di più.

Il nostro sogno segreto da adolescenti era proprio questo: condividere una ragazza. Non avevamo mai avuto il coraggio di chiederlo a nessuna. Ora era mia moglie a realizzare il desiderio di due amici d’infanzia.

«Scopatemi» implorò Sara.

Roberto non se lo fece ripetere. Si distese sul letto e disse: «Adesso mentre ti chiavo, Claudio ti incula. Così finalmente realizzi anche tu il tuo sogno: essere presa da due uomini contemporaneamente.»

Come? Roberto conosceva un segreto di Sara che io ignoravo? In quel momento non mi importava. Volevo solo godere.

Sara si impalò sul cazzo di Roberto, prendendolo tutto nella figa con un gemito lungo.

«Ahhhhhhhhh!»

«Apri il culo, amore. Sto per entrare» le sussurrai.

Il culo di Sara, abituato da anni di esperienza, si dilatò facilmente. Entrai come nel burro, scivolando dentro di lei fino in fondo.

«Amoreeee… sto godendoooo!» urlò Sara.

«Siiiiii… anch’io!» rispose Roberto.

«Ragazzi… siete fantastici!» gemeva lei, completamente fuori di testa.

Ingroppata tra noi due, Sara perse completamente il controllo. Cavalca va come una puledra impazzita, spingendosi avanti e indietro per sentire entrambi i cazzi che la riempivano. Figa e culo venivano scopati senza sosta.

«Godo… siiii… godo!» urlava in preda all’orgasmo.

Roberto cambiò posizione. Mentre io continuavo a inculare mia moglie, lui si piazzò davanti a me con il cazzo dritto. Aprii la bocca e cominciai a succhiarlo con passione. Poi tolsi il cazzo dal culo di Sara, che se lo infilò subito tutto in bocca, gemendo.

«Sto per venire…» avvertì Roberto.

Sara lasciò il mio cazzo e insieme cominciammo a leccare e succhiare il suo. Con un grido potente, Roberto esplose.

«Ahhhhhhh… godo… daiii… siiiii… vengo!»

Un fiotto di sborra calda ci colpì in pieno viso. Continuammo a leccare avidamente, fino all’ultima goccia. Poi io e Sara ci baciammo, scambiandoci in bocca lo sperma di Roberto. Quel gusto nuovo ci eccitò ancora di più.

Sara era fuori di sé dal desiderio. Con il viso e il corpo sporchi di sborra, la sdraiai sul letto e iniziai a chiavarla con forza. Roberto si posizionò dietro di me, mi leccò il culo e mi infilò un dito dentro, stimolandomi mentre scopavo mia moglie.

«Godo… siiiiiiiii… ahhhhhhhhh… vengo!» urlai.

Un urlo di piacere uscì dalla gola di Sara mentre la sua figa si contraeva violentemente intorno al mio cazzo, inondandolo con i suoi umori caldi. Sentivo il cazzo fradicio fino ai coglioni. Lei continuava a tremare e a gemere, completamente persa nell’orgasmo.

«Ahhhhh… mmmmm… tesoro… godo!»

«Vieni anche tu… dai… fammi sentire la tua sborra!» mi implorò.

Uscii da quella figa ormai fradicia. Dal mio cazzo colavano gocce del suo piacere. Posizionai Sara e Roberto in ginocchio davanti a me e cominciai a segarmi furiosamente.

«Siiiiiii… adesso vi sborro in faccia!»

Sara mi palpava i coglioni con una mano, mentre Roberto mi infilava di nuovo un dito nel culo.

«Siiiiiiii… ahhhhhhh… mmmmm… vengo!»

Un potente getto di sborra calda inondò i loro volti. Con il dito ancora dentro di me, sentii i coglioni svuotarsi completamente. Un brivido intenso mi attraversò la schiena e le gambe cedettero. Mi sdraiai sul letto esausto.

Sara e Roberto continuarono a leccare ogni goccia di sperma dai nostri corpi. Poi ci unimmo in un bacio a tre, profondo e bagnato, prima di addormentarci abbracciati, felici e completamente appagati.


Categoria: Amicizia e sesso

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