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Il Sogno proibito: Incontro tra Cacciatori a Las Vegas

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4 ore fa
Immagine Il Sogno proibito: Incontro tra Cacciatori a Las Vegas

Dean si trovava in un cimitero periferico della città, impegnato in uno scontro feroce contro due demoni che avevano preso possesso di due corpi umani. Con movimenti precisi e letali, eliminò entrambi i nemici. Esausto ma soddisfatto, decise di concedersi una pausa: si diresse verso il centro e si fermò in un piccolo bar per bere qualcosa di forte.

Appena varcò la soglia, Jack, il giovane barman, sentì una fitta improvvisa al petto. Aveva tre anni meno di Dean e, nel momento in cui posò gli occhi su quell’uomo alto, muscoloso e dall’aria pericolosa, capì di essere perduto. L’attrazione fu immediata, violenta, quasi dolorosa.

«Cosa posso servirti?» chiese Jack, cercando di mantenere un tono professionale.

«Versami un whisky» rispose Dean con voce bassa e roca.

Jack preparò il drink e, mentre lo posava sul bancone, azzardò: «Ecco il tuo whisky. Va tutto bene? Sembri… stanco.»

Dean lo guardò per un istante, sorpreso dalla gentilezza. «Sono solo stanco. Tu chi sei?»

«Mi chiamo Jack. Scusa, non volevo impicciarmi dei fatti tuoi.»

«Tranquillo. Io sono Dean. Piacere.»

«Piacere mio, Dean.» Jack sorrise, il cuore che gli martellava nel petto. «Dimmi… cosa ti rende tanto triste stasera?»

Dean bevve un sorso e sospirò. «In realtà sono preoccupato per mio fratello. Non lo sento da mesi.»

«Accidenti… mi dispiace davvero.» Jack esitò un attimo, poi aggiunse: «Senti, sto per finire il turno. Ti va di fare due passi e parlare un po’ di tuo fratello?»

Dean lo scrutò per qualche secondo, poi annuì. «Perché no.»

Uscirono dal locale insieme. Camminarono per le strade illuminate di Las Vegas, si fermarono a prendere una birra e continuarono a chiacchierare. Si sfogarono a vicenda, senza però rivelare i loro segreti più oscuri: la vita da cacciatori di creature soprannaturali. Eppure, nonostante si conoscessero solo da poche ore, tra loro si era creato un legame profondo, confidenziale, quasi intimo.

La birra fece il resto. Durante una pausa in un angolo più tranquillo, le labbra di Dean si posarono su quelle di Jack in un bacio mozzafiato. Fu un bacio lungo, appassionato, carico di desiderio represso. Quando si staccarono, entrambi erano imbarazzati, ma nei loro occhi brillava una voglia latente che nessuno dei due riuscì a nascondere.

Il Risveglio a San Diego – 2010

Dean si svegliò di soprassalto nel letto del motel, il respiro affannato e il corpo in fiamme. Il sogno lo aveva lasciato visibilmente eccitato: il suo sesso era duro, teso contro il tessuto dei boxer. Si alzò e si infilò subito sotto la doccia, lasciando che l’acqua calda gli scorresse sulla pelle.

Mentre l’acqua lo avvolgeva, le immagini del sogno tornarono prepotenti. Rivedere il viso di Jack, il loro bacio, la tensione sessuale di quella notte lontana, lo eccitò ancora di più. Non resistette. Prese il suo membro lungo e spesso tra le dita e cominciò a massaggiarlo lentamente, avanti e indietro, godendo della sensazione di quel cazzo giovane e potente che pulsava nella sua mano.

Continuò così per lunghi minuti, circa undici, aumentando gradualmente il ritmo. I ricordi si mescolavano al piacere: le labbra di Jack, il suo corpo, il desiderio che avevano condiviso. Alla fine, con un gemito profondo, raggiunse l’orgasmo. Il suo caldo seme bianco schizzò contro le piastrelle della doccia, rilasciando tutta la tensione accumulata.

Dopo essersi asciugato, Dean prese una decisione improvvisa. Sarebbe partito per il Nevada. Doveva ritrovare Jack.

Il Ritorno a Las Vegas

Alcune ore dopo, Dean arrivò a Las Vegas. Si diresse subito verso quel piccolo bar dove tutto era cominciato anni prima. Aspettò per tutta la sera, ma di Jack non c’era traccia. Deluso e preoccupato, decise di fare un giro per le strade della città.

Camminando nei pressi di un quartiere residenziale in stile vittoriano, sentì dei rumori sospetti provenire da un cespuglio. Si avvicinò con cautela e vide Jack, il suo Jack, che scagliava un pugnale di legno contro un uomo. L’uomo, però, non era umano: era un vampiro che si dissolse in polvere dopo il colpo preciso.

«Jack?!» esclamò Dean sorpreso, uscendo allo scoperto.

Jack si voltò di scatto, gli occhi spalancati. «Dean?! Ma cosa ci fai qui? Non avresti dovuto assistere a questa scena!»

«Stavo proprio cercando te» rispose Dean, avvicinandosi.

«Me? Non capisco…»

«Beh, in realtà sono io a non capire. Sei un cacciatore di demoni?»

Jack lo fissò per un lungo istante, poi annuì. «Sì, lo sono. Ma tu come fai a saperlo di queste cose?»

«Ne so parecchio, direi. Perché anch’io sono un cacciatore.»

«Oh cielo!» esclamò Jack, passandosi una mano tra i capelli. «Allora è meglio se ne parliamo con calma.»

Jack lo portò a casa sua. Parlarono per tutta la notte, scoprendo di discendere entrambi da antiche stirpi di cacciatori di demoni. Le loro vite parallele, i segreti condivisi, la solitudine della caccia: tutto emerse in quelle ore intense.

La Passione a Lungo Attesa

D’improvviso, Dean non resistette più. Si fiondò su Jack e gli strappò un bacio lunghissimo, caldo, profondo. Era il bacio che entrambi avevano atteso per anni. Le mani cominciarono a esplorare i corpi, i vestiti caddero sul pavimento uno dopo l’altro.

Quella notte fecero l’amore più volte, con urgenza e tenerezza, passione e dolcezza. Si possedettero a vicenda, lasciando che il desiderio represso esplodesse senza freni. I loro corpi si intrecciarono nel buio della stanza, gemiti e sussurri riempirono l’aria fino all’alba.

Ma la missione di Dean non poteva aspettare. Il giorno dopo dovette ripartire per continuare a liberare l’America dai demoni. I due si salutarono a malincuore, consapevoli che il loro addio poteva essere definitivo. Jack capì la scelta di Dean, anche se il cuore gli doleva terribilmente.


Categoria: Amicizia e sesso

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