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Incontri Segreti con il Collega: Sesso Proibito in Ufficio e a Casa

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1 settimana fa
Immagine Incontri Segreti con il Collega: Sesso Proibito in Ufficio e a Casa

Le Attenzioni in Ufficio

Ho un collega di nome Mirko. Ogni volta che mi passa accanto in corridoio o vicino alla fotocopiatrice, la sua mano trova il modo di sfiorarmi il culo. Non è un caso, lo fa apposta. E a me, sinceramente, non dispiace affatto. Anzi, mi eccita.

Io sono Tony, 45 anni. Lui ne ha 40. Ha un fisico asciutto, un sorriso malizioso e quell’aria da maschio che sa esattamente cosa vuole.

Le Foto che Cambiano Tutto

Una sera ricevo un messaggio da lui. Apre con una serie di foto sue nudo. Il primo scatto mostra il suo sesso: dritto, turgido, credo sui sedici centimetri, con una cappella lucida e invitante. Poi arriva l’immagine più audace: il suo buco del culo in primo piano, spalancato, rosa e pronto.

Non resisto. Gli invio a mia volta alcune foto mie. In una sono completamente nudo, l’uccello duro al massimo: diciotto centimetri di pura eccitazione.

Pochi secondi dopo squilla il telefono. È lui.

“Ma quel cazzone è proprio il tuo?” chiede con la voce già roca.

“Certo che è il mio. Ti piace?” rispondo ridendo piano.

“Sto arrivando da te. Subito.”

La Prima Volta sul Letto

Pochi minuti dopo siamo nel mio letto, entrambi nudi, con i sessi duri come pietra. Ci posizioniamo in 69 senza dire una parola. Le bocche si cercano, si trovano, si ingoiano a vicenda.

Mirko geme forte mentre succhia. “Tony… è da un sacco di tempo che sogno di farlo con te. Il tuo cazzo è una meraviglia. Cazzo, come succhi bene… mmmh, continua così, tesoro. La tua lingua sulla cappella mi fa impazzire.”

Io, con la bocca piena del suo membro, infilo due dita nel suo orifizio. Lo sento stringersi, poi rilassarsi. Ansima più forte. Adoro farlo con l’uomo di turno: prepararlo, aprirlo piano.

La Penetrazione

Mirko si stacca dal mio sesso, si gira e si mette a novanta gradi, le natiche aperte, il buco esposto e lucido di saliva.

“Tony, ti prego… ficcamelo dentro. Dai, voglio sentirlo tutto.”

Mi posiziono dietro di lui, appoggio la cappella e spingo lentamente. Entro fino in fondo con un unico movimento fluido.

“Ecco sìiii… che cazzo favoloso…” ansima lui, la voce spezzata dal piacere.

“Ti piace fare il porco con me?” gli sussurro all’orecchio mentre comincio a muovermi. “Prendi tutto, tesoro. Lo senti quanto è grosso dentro di te? Ti voglio sbattere per bene.”

Mirko farfuglia tra un gemito e l’altro: “Oh mamma mia… che goduria… spaccami il buco, dai… non fermarti… spingi più forte… ancora… sììì così, porco… inculami…”

Accelero il ritmo, affondo con forza. Pochi colpi ancora e vengo dentro di lui, riempiendolo con fiotti caldi. Crollo sul suo dorso, entrambi ansimanti.

Il Risveglio e la Promessa

Dormiamo abbracciati. A un certo punto, nel cuore della notte, Mirko mi sveglia con un bacio sul collo.

“Tony… mi è piaciuto da morire. Non ho mai goduto così tanto in vita mia. Quando possiamo rifarlo?”

Sorrido nel buio. “Quando vuoi tu.”

Lui si avvicina ancora di più. “Da domani in ufficio… se ti va, ti faccio un pompino tutti i giorni. Ma la sera… la sera torno qui. Voglio prendere il tuo cazzo nel culo ogni volta che posso.”

Lo stringo a me. “Affare fatto.”