Prime Esperienze Gay al Lavoro: Racconto Erotico di un Cameriere Compiacente
La Ricerca di Lavoro
Ero alla disperata ricerca di un'occupazione. Mi presentai in un locale e il proprietario mi disse: "Se vuoi lavorare qui da me, devi rispettare le nostre regole."
Quali regole? chiesi incuriosito.
"La nostra clientela è composta da uomini maturi omosessuali."
"Ah," risposi, sorpreso.
"Ti faranno delle proposte."
"E allora?"
"A qualcuno che non ti piace puoi rifiutarti, ma non a tutti."
"Cosa dovrò fare esattamente?"
"Dovrai dar loro soddisfazione."
"Spiegati meglio."
"Hai un bel fondoschiena e ti cercheranno anche per altro. Regolati di conseguenza."
"Caspita."
"I nostri camerieri sono molto apprezzati."
"Non dirmi."
"Se non fa per te, dimmelo subito. Il locale si basa su questo."
"E se ti dico che sono vergine?"
"Ancora meglio. Andrai a ruba."
"Dai, davvero?"
"Pensi di essere etero?"
"Non lo so. Sono in bilico."
"Dopo la chiusura ti metto alla prova."
"Ok."
La Prova con il Capo
Mi penetrò con vigore e, dal modo in cui reagii, concluse che potevo essere adatto.
"Sei un tipo che può piacere molto."
Fu la mia prima volta. Che membro possente mi entrò dentro.
"Sono tutti come te?"
"Non ci sperare troppo. Dovrai adattarti."
Le Esperienze con i Clienti
Di migliori di lui non ce n'erano. Tutti tipi mediocri, pieni di pretese.
"Non giudicarli. So che sono dei poveracci."
"E se non gli si indurisce, come mi comporto?"
"Succhiaglielo. Li renderai felici."
Quelli che mi penetrano bene sono pochi. Nessuno al suo livello. Con alcuni posso solo stimolarli oralmente e, se riesco a farli eccitare a dovere, scappa una buona mancia.
Il Rapporto Serale
A fine serata vengo sempre convocato per il resoconto.
"Quanti ne hai accontentati?"
"Tre."
"Con la bocca?"
"Sì."
"Girati, ora ti sistemo io."
Che forza della natura.