Incontro a Tre nel Boschetto: Prima Volta Anale per un Uomo Maturo
Nel Boschetto Familiare
Siamo due uomini maturi: io, Tim, ho 67 anni, lui, Rino, ne ha 72. Rino è apertamente gay, io mi definisco bisex versatile. Ci incontriamo spesso e non perdiamo occasione per darci piacere a vicenda, alternandoci nei ruoli con naturalezza.
Quel pomeriggio siamo di nuovo nel nostro boschetto appartato. Camminiamo tra gli alberi, l’aria fresca e l’eccitazione che sale piano. Dopo pochi minuti non resisto più: ho voglia di un pompino. Tiro fuori il sesso e lo mostro a Rino.
“Sempre il solito,” mi dice ridendo. “Non riesci a resistere neanche mezz’ora prima di voler giocare.”
L’Arrivo dello Sconosciuto
Rino si inginocchia e prende il mio membro in bocca, succhiando con calma e maestria. Proprio in quel momento sentiamo dei passi. Un uomo si avvicina, ci osserva con la lingua di fuori, gli occhi fissi sui nostri corpi. Sembra sulla cinquantina, ha l’aria timida ma eccitata.
“È da un po’ che volevo provare con un uomo,” confessa con voce tremante. “Mi piace da morire il cazzo. Posso unirmi a voi?”
Rino, con il mio sesso ancora tra le labbra, si stacca un attimo. Il suo membro è già duro. “Vieni qui,” gli dice. “Inizia a succhiare il mio. Al mio amico piace inculare.”
Lo sconosciuto si abbassa la tuta da lavoro. Il suo sesso è piccolo, ma il culo sembra invitante. Mi avvicino, infilo due dita nel suo orifizio: è strettissimo, quasi vergine. Intanto lui si china e prende in bocca Rino, succhiando con avidità inesperta.
La Confessione e l’Iniziazione
“Sembra che tu non abbia mai preso un cazzo nel culo, vero?” gli chiedo mentre muovo le dita dentro di lui.
“Ho 55 anni,” risponde ansimando. “Ho sempre e solo fatto pompini. In ufficio mi chiamano ‘la boccuccia’. Vi ho visti tante volte qui nel bosco, mi nascondevo dietro quegli alberi e mi facevo seghe guardandovi. Oggi voglio sentire un bel cazzo dentro.”
Rino sorride. “Continua a succhiarmi. Tim ti inculerà di sicuro.”
Mi sputo sulla mano, spalmo la saliva sul suo buco e posiziono la cappella. “Sei pronto per me? Ecco, senti come ti apro piano.” Entro lentamente, centimetro dopo centimetro. “Adesso sei la nostra troia. Fatti sborrare in bocca da Rino mentre io ti riempio il culo.”
Il Piacere Condiviso
“Ohhh… fa un po’ male,” geme lui. “Spingi piano… ma non fermarti… mmmh, che bello farsi inculare da un uomo… ecco così, bravo… sììì, sbattimi il buco… ancora… perché non ho iniziato prima? È troppo bello.”
Si masturba furiosamente mentre io lo penetro con ritmo crescente. In bocca ha il sesso di Rino, che glielo spinge fino in gola. Il piacere sale rapido per tutti e tre. Veniamo quasi insieme: io scarico dentro il suo culo stretto, Rino gli riempie la bocca di seme caldo. Lui continua a segarsi e poco dopo eiacula sulla propria mano, tremando di godimento.
La Promessa di Ritorno
Si tira su, il viso arrossato e soddisfatto, con tracce di sperma agli angoli della bocca. Ci guarda con un sorriso complice.
“È stato bellissimo,” dice. “Domani torno. Ci sarete anche voi?”