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Orgasmo Collettivo all'Inferno dei Sensi: La Festa Nuda del Boss

21
1 settimana fa
Immagine Orgasmo Collettivo all'Inferno dei Sensi: La Festa Nuda del Boss

La serata procedeva come al solito fino a mezzanotte. Avevamo bevuto parecchi drink, l’atmosfera era calda e carica di attesa. A un certo punto Enzo, il nostro capo indiscusso, ha alzato la voce con il suo classico comando: “Naked!”

In un istante ci siamo liberati di ogni indumento. Incitati da lui, abbiamo dato il via alla danza tribale delle “Stanghe”: un ballo caotico e liberatorio, fatto di salti, giravolte, membri che oscillavano nell’aria e natiche in bella mostra. Eravamo euforici, sudati, eccitati dal ritmo e dalla nudità totale.

Enzo ha dato il segnale successivo con un grido secco: “One, Two, Three… SEX!”

È partito il groviglio. Bocche si sono aperte per accogliere sessi duri, mani hanno afferrato glutei, cazzi hanno trovato orifizi pronti. Ci siamo accatastati uno sull’altro, uno dentro l’altro, in un mucchio animale di corpi avidi e disperati. Ogni movimento era un’offerta e una richiesta simultanea: succhiare, penetrare, essere penetrati. Il piacere saliva rapido, incontrollabile, fino a esplodere in sborrate copiose che ci hanno lasciato tutti sfiniti e appagati oltre ogni limite.

Quando non c’era più nulla da dare, Enzo ha richiamato l’ordine: “Shower!”

Ci siamo spostati in bagno, stipati sotto i getti d’acqua come bestie in un recinto. Ci insaponavamo a vicenda, le dita scivolavano su verghe ormai molli, testicoli svuotati, ani dilatati e sensibili. Era un massaggio lento, quasi tenero, tra corpi esausti che si sfioravano ancora per abitudine al contatto.

Rientrati nei vestiti, ci siamo scambiati numeri e indirizzi, con la voglia di restare in contatto. In coro abbiamo ringraziato Enzo, implorandolo di organizzare presto un secondo evento. Lui ha sorriso: anche se cazzuto e instancabile, non era rimasto fermo. Si era preso i suoi bei turni, soprattutto con i più passivi, ma per sbaglio – o forse no – aveva inculato anche qualche attivo convinto.

Siamo usciti sapendo che non sarebbe passata molto tempo prima di ritrovarci di nuovo nudi, pronti a ripetere l’inferno dei sensi.