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Ero curioso: la mia prima esperienza gay con un signore maturo che mi ha massaggiato e scopato

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8 ore fa

Sono un ragazzo di 25 anni, etero dichiarato, ma da un po’ di tempo mi masturbo analmente e la sensazione mi piace tantissimo. Ho girato diversi siti di incontri in cerca di qualcosa che mi facesse sentire a mio agio, ma niente mi convinceva davvero. Poi ho visto l’annuncio di un signore maturo che proponeva massaggi rilassanti. Onestamente avrei preferito un ragazzo della mia età o più giovane, ma le foto di quest’uomo panzuto, sulla sessantina, mi hanno provocato un’eccitazione immediata. Ho deciso di scrivergli.

Luigi si è dimostrato molto riservato e cortese. Mi ha spiegato che era disponibile a ricevermi a casa sua per un massaggio e una chiacchierata tranquilla. Un approccio soft, senza pressioni, che mi ha tranquillizzato e convinto ad accettare l’invito.

L’arrivo a casa sua

Ho raggiunto l’indirizzo: una bella palazzina in una zona residenziale tranquilla. Mi ha aperto un uomo robusto, panzuto, con una faccia simpatica e bonaria. Ci siamo presentati, mi ha offerto un caffè e abbiamo iniziato a parlare seduti in salotto. Gli ho confessato apertamente le mie fantasie, la curiosità che mi spingeva lì, la voglia di provare qualcosa di nuovo. Lui ha ascoltato con attenzione, senza giudicare, annuendo ogni tanto.

Dopo un po’ mi ha accompagnato in una stanza dedicata: c’era un lettino per massaggi professionale, lenzuola pulite, luci soffuse. Mi ha chiesto di spogliarmi completamente ma di tenere i boxer. Lui si è cambiato indossando un camice bianco, come un vero operatore del settore.

Il massaggio che diventa altro

Il massaggio è iniziato in modo assolutamente professionale: schiena, spalle, gambe. Le sue mani erano esperte, forti ma delicate. Sembrava davvero il suo mestiere. Poi mi ha fatto mettere a novanta gradi. Con delicatezza mi ha sfilato i boxer. Ha allargato le mie chiappe con le mani e ha iniziato a baciarmi lì, piano, con labbra morbide.

Oddio, stava succedendo davvero. Stavo avendo il mio primo rapporto omosessuale. Luigi ha proseguito leccandomi con delicatezza, partendo dalle palle rasate fino al buco. Il mio cazzo ha reagito immediatamente, proprio come con la mia ragazza. Mi sono lasciato andare: le sue lingua calda e insistente mi stimolava in modo incredibile.

A un certo punto ho sentito tra le chiappe un gel freddo. Le sue dita hanno iniziato a penetrarmi lentamente. Il suo dito tozzo mi allargava con calma. Mi sono girato a guardarlo: il viso paonazzo, gli occhi lucidi di godimento mentre mi sditalinava. «Voglio il cazzo», mi è uscito spontaneo, senza pensarci. In quel momento desideravo davvero prenderlo in bocca.

Il pompino e la penetrazione

Luigi si è aperto i pantaloni e mi ha tirato fuori il pisello: peloso, mezzo flaccido. L’ho preso subito tutto in bocca, come fosse un involtino. Era piccolo e tozzo, ma mi piaceva il suo sapore. Ho iniziato a succhiarlo come faceva lei con me: lingua sulla cappella, movimenti lenti e profondi. È diventato rigido in pochi secondi.

«Luigi, scopami perché sto per venire», gli ho detto ansimando. Mi ha fatto mettere con il petto sul lettino, mi ha allargato le chiappe e ha iniziato a penetrarmi. Il suo cazzetto mi entrava bene, facendomi godere tantissimo. Quando ha preso in mano il mio uccello ho iniziato a schizzare subito, senza controllo. Luigi ha dato ancora un paio di colpi potenti e l’ho sentito venire: fiotti caldi sulla mia schiena.

Dopo l’orgasmo

Mi sono girato: il culo un po’ indolenzito, ma soddisfatto. Ci siamo ripuliti con calma. Prima di salutarci ci siamo dati appuntamento per la settimana successiva. Ero già impaziente di rivederlo.