In casa con l’amico: la prima volta gay ispirata dal padre che scopava mia madre
Io e Luciano siamo amici da sempre, ma l’attrazione è nata il giorno in cui ho scoperto, senza farmi notare, che mia madre si faceva scopare dal suo papà. Lui aveva un cazzo bellissimo, circa 20 cm, duro e venoso. Mia madre godeva come una matta mentre glielo metteva nel culo. In quel momento avrei voluto provarlo anch’io. Lui le è venuto dentro e poi si è pulito il cazzone sulle sue calze. Da allora l’amicizia con Luciano è diventata qualcosa di più importante, carica di tensione.
Un giorno ero solo a casa: mia madre era fuori per un paio di giorni. Ho chiamato Luciano e abbiamo deciso di vederci da me. Mi sono preparato con cura: ho preso le calze autoreggenti di mia madre, una gonna corta, e le ho lasciate sul letto. Dopo circa un’ora è arrivato. Era eccitatissimo. Ci siamo salutati sulla porta, ci siamo accomodati sul divano e abbiamo iniziato a chiacchierare del più e del meno.
Il bacio e l’eccitazione
Poi il discorso è scivolato sul sesso. Lui ha intuito subito qualcosa. Ho notato il gonfiore evidente tra le sue gambe. Ci siamo guardati negli occhi e ci siamo baciati con la lingua, un bacio profondo e affamato. Ha acceso il computer e ha messo un porno bisex. Mi ha preso per mano e mi ha portato in camera. Ha visto la gonna e le calze sul letto e si è eccitato tantissimo. Ha tirato fuori il cazzo: mmm, era bello grosso. Mi ha detto: «Dai, vestiti. Ti aspetto sul divano».
Il porno e il primo pompino
Mentre guardavamo il porno bisex il suo cazzo è diventato durissimo. Per la prima volta ho preso un cazzo in bocca. Ripensavo a mia madre, a come lo succhiava. Mi piaceva tantissimo sentire quella carne dura e calda riempirmi la bocca. Gli ho detto: «Andiamo sul letto». Sono rimasto solo con le calze. Lui mi ha baciato tutto il corpo, il suo cazzo sempre durissimo contro di me. Gli ho confessato che volevo che mi scopasse. Avevo il mio cazzo duro, 15 cm tesi.
La penetrazione
Con la saliva mi ha inumidito il buco. Volevo sentire quella sensazione, ripensando a mia madre che godeva così. Ha appoggiato la cappella al mio culo e ha spinto piano. All’inizio bruciava, faceva male. Lui continuava a spingere con calma. Godevo come una troia. Ho sentito che era tutto dentro. Si è fermato un attimo, poi ha iniziato a scoparmi piano. Entrava e usciva, il dolore passava, il culo si allargava. Non mi sono accorto di aver sborrato. Lui mi ha preso per i fianchi e ha accelerato, mi baciava mentre mi scopava. Ripensavo a mia madre che godeva allo stesso modo, e godevo anch’io di un piacere pazzesco. Non so quanto tempo mi ha scopato, ma mi piaceva da morire.
Alla fine mi ha sborrato dentro: mmm, bellissimo. Gli ho detto di pulire il suo cazzo sulle calze di mia madre, proprio come aveva fatto suo padre. Adesso, ogni volta che possiamo, mi faccio scopare da lui.