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Al club privé: la mia prima volta doppia con un amico dal cazzo enorme e un vecchio amante versatile

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3 ore fa

Un amico mi invitò ad andare con lui in un club privé. Ha trentacinque anni, è alto un metro e novanta, pesa sui cento chili ed è davvero bello. Viene a prendermi. Io mi ero fatto un clistere accurato per essere pronto. All’ingresso ci dicono che dobbiamo entrare con la maschera. Entriamo nudi. Il mio amico ha un cazzo di venticinque centimetri.

Lui trova subito una preda. Poi mi dice che è una vecchia conoscenza: l’aveva già inculato. Io invece ritrovo una vecchia fiamma che mi aveva inculato diverse volte. Mi aveva fatto godere tantissime volte, però era versatile. Finché non trova il mio amico.

La camera a tre

Il mio amico mi invita ad andare con loro: ne voleva due. Andiamo in una camera con un grandissimo lettone. Per primo il mio amico si accoppia con me. Io ero a novanta gradi. Poi dice all’altro: «Mettiti anche tu a novanta gradi. Voglio fare una cosa nuova per me: uno poi l’altro».

Allora il mio amico mi viene sopra a cavalcioni. Aveva il suo cazzo. Il suo cazzo trova subito la mia patata anale e comincia a spingere dentro. Il suo cazzo, oltre al mio dolore, mi bruciava moltissimo. Mi dice all’orecchio: «Potevi dirmelo che eri vergine». Io non dissi nulla.

Poi passa all’altro. Invece l’altro, invece della patata, aveva una grandissima caverna. Lo pompa per cinque minuti. Poi passa da me. Mi dice all’orecchio: «Passato il dolore?». Gli dico di sì. Il mio amico mi viene sopra a cavalcioni, infilò subito il suo randello nella mia patata anale. Lo avevo tutto dentro nella mia pancia. Si assesta sopra di me. Mi disse all’orecchio: «Sarai sempre la mia troia».

La fisting e la sborrata

Poi mi disse: «Adesso girati, voglio vederti, mia troia». Mi stringe a lui, baciandomi in bocca. Nel frattempo mi pompa molto forte. Poi comincia il dentro-fuori. Poi mi dice all’orecchio: «Voglio farti una cosa bellissima. Voglio farti una grande patata anale».

Poco dopo la mia patata anale diventa enorme. Poi il mio amico si lubrifica molto bene, si lubrifica le mani. Poi infilò una mano dentro nella mia patata anale. Aveva una grandissima mano. Era entrata nella mia pancia. Io godevo tantissimo. Poi entrò con tutte e due le mani. Poi infilò il suo cazzo duro dentro di me e cominciò a pompare.

Poi mi disse all’orecchio: «Adesso voglio fecondarti, mia troia». Mi ha riempito dentro di me la sua sborra molto densa. Poi siamo andati a fare una bellissima doccia assieme. Lui mi lavò la mia patata anale.