Zio Bob: la scoperta del sesso gay con mio nipote Kevin
Come zio, amico e figura paterna, mi sentivo responsabile di istruirlo sulle questioni sessuali. Ero stato fortunato ad avere un fratello maggiore che mi aveva spiegato i fatti della vita. Senza genitori viventi, fratelli o sorelle, Kevin aveva solo i compagni di scuola per parlare di certe cose. Essendo divorziato, ora vivevo da solo e avevo preso Kevin con me. Aveva altri parenti, ma sapevo che preferiva me, suo zio Bob.
Fummo insieme fin dal mio divorzio e parlammo molto di sesso, ma lui non sembrava molto interessato fino alla notte in cui gli chiesi nella mia stanza di masturbarsi con me. Avevamo messo da parte ogni pudore da quando era arrivato: giravamo nudi per metà del tempo. Devo ammettere che era stato un piacere vederlo maturare. Mi sarebbe piaciuto avere un figlio mio, ma ora ne avevo uno.
La prima masturbazione condivisa
Kevin guardò attentamente mentre gli insegnavo come dare piacere al suo uccello masturbandolo. Era duro prima che cominciassimo. Era ancora un ragazzo, ma potevo vedere che presto avrebbe avuto un cazzo da uomo. Come mio fratello, suo padre, pensai.
«Guarda zio Bob come lo colpisce, Kevin. È veramente bello. Guarda come diventa duro e come sono in rilievo le vene. Presto diventerà ben duro e potrai metterlo nelle fiche delle ragazze. A loro piace prenderlo bello duro. Possono farlo per te, è bello avere qualcun altro che te lo tocca, sai».
«Comincia a carezzarti l’uccello. Forza Kevin, è bello. Guarda. Sto per sparare un carico di sperma. Guarda come si stanno contraendo le mie palle, si stringono strettamente alla mia asta quando sono quasi pronto. Oh-hhh non posso resistere, mi eccita sapere che mi guardi. Ahh, guardalo sparare la sborra! Ahh vengo. Guarda Kevin, guarda!».
Wow, che orgasmo! Ero esausto. Sapere che Kevin mi guardava mi aveva eccitato tantissimo. Pensavo che si sarebbe unito a me per sperimentarlo. Fui sorpreso quando, dopo che ebbi finito, perse interesse e tornò nella sua stanza.
La scoperta della sua sessualità
Oh bene, avrei riprovato presto. Gli avrei mostrato come usare un preservativo. Forse non era ancora interessato alle ragazze. Sembrava un po’ timido, però gli era diventato duro! Mi masturbai molte altre volte davanti a Kevin. Lui sembrava sempre estremamente eccitato ma non fece mai niente. Gli mostrai come usare il condom e lo riempii col mio sperma caldo.
Mi chiesi perché non si masturbava con me. Visto che gli piaceva guardarmi e a me piaceva essere guardato, decisi di chiedere alla mia attuale ragazza (che non era timida) di farlo con me davanti a Kevin. Gli dissi che zio Bob avrebbe scopato la sua donna e che lui poteva guardare e unirsi se voleva. Lei aveva detto che era ok. Pensavo che questo l’avrebbe spinto ad agire: guardandoci avrebbe voluto saltare in mezzo.
Il tentativo fallito
Cominciammo a baciarci, le carezzai il seno e giocai con la sua figa; anche lei mi accarezzava. Kevin stava seduto e ci guardava. Il suo uccello era rigido e palpitante ma se lo toccava raramente. Quando la penetrai e cominciai a fotterla, gli feci cenno di avvicinarsi e unirsi. Rimase seduto, fissandoci. Sapevo che stava guardando solo me. Di nuovo mi eccitai tanto al pensiero che mi stava guardando mentre lo facevo che immediatamente venni.
La confessione
Più tardi andai nella sua stanza, pensavo che dovessimo parlare. Gli chiesi se c’era qualcosa che non andava. Rispose timidamente: «Io non sono come te, zio Bob!». Gli dissi che lo sapevo, che ognuno è diverso e non doveva tentare di essere come me. Ma lui ripeté: «No, intendo dire che non sono come te!».
Mi colpì! Kevin stava dicendomi che non aveva interesse per le ragazze. Bene, almeno lo sapevo. Lo rassicurai che per me non faceva differenza e che ero disponibile a parlarne o condividere qualsiasi preoccupazione avesse. Gli dissi che conoscevo ragazzi gay e che avevo fatto sesso con uno di loro alcuni anni prima. Gli dissi anche che conoscevo molti ragazzi a cui piaceva essere succhiati da ragazzi, anche se facevano sesso con donne o si sposavano. Kevin fece molte domande su quello. La sua verga divenne dura e si stava accarezzando apertamente. Anche a me cominciò a diventare duro.
La prima volta insieme
Prima di tornare nella mia stanza gli dissi di sentirsi libero di portare a casa ragazzi a cui fosse interessato. Lo capivo e gli avrei lasciato la sua privacy. «Tu non capisci, zio Bob. A me non piacciono gli altri ragazzi. Mi piacciono gli uomini della tua età!» disse tutto in un fiato. Ora capivo perché gli piaceva tanto guardarmi quando mi facevo seghe. Gli diedi un grande abbraccio ed ero quasi riluttante a tornare dalla mia donna.
Parlammo ulteriormente nei giorni successivi. Quando suggerii di invitare uno degli uomini che mi avevano succhiato, Kevin sembrò veramente eccitato. «Lo faresti zio Bob? Rimarresti e guarderesti anche?» esclamò. Ci misi un minuto per riprendermi, ma poi mi eccitai sapendo che probabilmente avrei vissuto l’esperienza.
Mi convinsi che sarebbe stato meglio per Kevin esplorare le sue necessità in un’atmosfera controllata, piuttosto che con un estraneo sulla strada. Organizzarlo fu facile. Il mio amico Jim fu più che ansioso quando gli spiegai le circostanze. Vedevo il suo cazzo gonfiarsi nei pantaloni mentre ne parlavamo.
L’incontro con Jim
Quando Jim arrivò ci sedemmo e ci facemmo un paio di birre. Io ero un po’ nervoso ed avevo bisogno di calmarmi. Non succede tutte le sere di vedere tuo nipote succhiare un uccello. Jim continuava a chiedere dove fosse il ragazzo. Alla fine Kevin entrò nel soggiorno rigido e nudo. Prima che potessi presentarli Jim si alzò e cominciò a spogliarsi rimanendo in mutande. Ambedue ce l’avevano duro. Sì, anch’io! Il mio istinto di guardone stava uscendo.
Guardai Jim avanzare verso Kevin strofinandosi l’erezione attraverso le mutande. Mio nipote si inginocchiò di fronte a lui e gli afferrò l’elastico delle mutande, le tirò giù lasciando che il suo cazzo si dimenasse di fronte alla sua faccia. Io mi sedetti stringendo la mia erezione, volevo vedere il ragazzo soddisfare il suo desiderio di sesso con un uomo. Kevin prese in mano l’uccello e ci giocò e lo carezzò. Esplorò la sua lunghezza carnosa e l’esaminò nei dettagli.
Si chinò e leccò le palle pelose di Jim, poi le prese una alla volta in bocca. Le succhiò e le fece rotolare in bocca. Mi stupì come quell’innocente ragazzo sapeva fare l’amore con i genitali di un uomo. Se ti piacciono i ragazzi, deve venire naturalmente, pensai. Jim strofinò l’erezione sulla faccia del ragazzo mentre Kevin gli lavorava le palle. Io tolsi il mio uccello dai pantaloni quando vidi Jim mettere la testa del suo uccello contro le labbra di mio nipote. Kevin le aprì permettendo alla punta di scomparire nella sua bocca.
L’asta la seguì mentre Jim teneva la testa di Kevin e cominciava a fottergli la faccia. Le mie palle doloravano mentre ricordavo la sensazione che avevo sperimentato una volta quando un ragazzo mi aveva fatto un pompino. Sapevo che Jim stava godendo del pompino ed anche di più perché era mio nipote che glielo stava facendo. Kevin si stava menando l’uccello come non l’avevo mai visto fare prima. Stava evidentemente godendo di quello che gli si lasciava fare.
Il succhiare di Kevin stava avendo il suo effetto su Jim. Lui aumentò la sua velocità, spingendo il suo uccello profondamente nella gola del ragazzo. Quando mi guardò e mi vide menare il mio cazzo, arrivò al limite. Strinse con forza la testa di Kevin e chiavò la faccia velocemente e con forza. Kevin cominciò a lamentarsi rumorosamente. Lo vidi sparare il suo sperma a getti sul pavimento. Contemporaneamente Jim gettò indietro la testa ed il suo corpo si scosse mentre versava il suo carico nella bocca del ragazzo. Vidi Kevin ingoiare e leccare il cazzo prima che gli uscisse di bocca.
La nostra notte
Jim accarezzò il ragazzo sulla testa, gli disse quanto aveva goduto e che avrebbe potuto farlo ogni volta che voleva. Si vestì rapidamente, disse che doveva andare e velocemente uscì dalla porta. Kevin sembrò deluso. Capii che il mio uccello era duro e spuntava dalla mia patta aperta. Lo ripiegai dentro e mi avvicinai a Kevin. Lo presi tra le braccia e lo abbracciai. «Tutto ok, Kev? È stato quello che volevi?» «È stato bello, zio Bob. Mi è veramente piaciuto. Mi piacerebbe farlo ancora», disse.
«Vuoi che organizzi per far venire un altro amico, Kevin? Devo far tornare Jim domani?» gli chiesi. «No, zio Bob. Io voglio farlo con te. Voglio che tu mi fotta come facevi con quella donna. Voglio farlo con te da quando sono venuto ad abitare qui!» disse quasi singhiozzando.
Lo presi, lo portai nella camera da letto e lo feci sdraiare sul mio letto. Mi spogliai, consapevole che il mio uccello stava rispondendo al mio desiderio, quasi prima che pensassi a quello che stavamo facendo. Mi sdraiai accanto a lui e lo presi tra le braccia, tirandolo su di me. La sua rigida erezione pigiava contro di me ed avvolsi le gambe intorno a lui. Era bello, era molto bello. Misi la mia bocca sulla sua e lo baciai. Kevin rispose appassionatamente.
Abbassò il corpo e prese il mio uccello nella sua bocca. Io chiusi gli occhi e godetti del fatto che mi succhiasse avendo ancora negli occhi quello che aveva fatto a Jim poco prima. Presi un preservativo sulla libreria. Kevin vide quello che stavo facendo e tolse la bocca dal mio cazzo pulsante. Lo guardai mentre srotolava il condom sul mio uccello guardandomi negli occhi. Senza dire una parola capii che lui stava chiedendomi di incularlo. Ed io lo inculai dolcemente, dolcemente ed amorevolmente. È stato il miglior incontro sessuale che io possa ricordare.
Ci prendemmo il nostro tempo, esplorando e godendo ognuno delle necessità dell’altro. Capii che questo era come doveva essere l’amore tra due persone. Scopo ancora con donne, ma non molto spesso. Kevin si è preso cura del suo zio Bob.