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La Caccia ai Funghi nel Boschetto con un Uomo Misterioso

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6 giorni fa
Immagine La Caccia ai Funghi nel Boschetto con un Uomo Misterioso

C'è un piccolo bosco alla periferia dove vado regolarmente in cerca di funghi. Preferisco quelli con il gambo alto e spesso, il cappello ampio e lucente, invitanti al primo sguardo. Cammino tra gli alberi, l'aria umida e odorosa di terra, quando ne individuo uno particolarmente promettente: un bel Boleto, eretto e vigoroso.

L'Incontro Inatteso

«Anche tu qui a cercare?» mi chiede con voce bassa e complice.

«Proprio così» rispondo, già con il cuore che accelera.

«Ti va di assaggiare?»

«Non chiedo di meglio».

Mi chino e gli concedo la prima lenta succhiata, assaporando la consistenza calda e soda.

«Bravo, proprio così… non fermarti» mormora lui, la voce già incrinata dal piacere.

Gli offro un bocchino profondo e dedicato, muovendomi con ritmo crescente, la bocca che avvolge e scivola senza fretta.

«Più avanti ce ne sono altri» aggiunge, indicando con un cenno il sentiero che si perde tra i tronchi.

La Raccolta Insaziabile

Proseguo la perlustrazione, scoprendo esemplari uno dopo l'altro. Li raccolgo tutti, uno per uno, li degusto con cura finché non li sento sciogliersi dentro di me. Ne conto una decina, ognuno con il suo sapore unico, la sua consistenza diversa, e alla fine arrivo all'ultimo quando ormai sono esausto, le labbra gonfie e la gola che brucia leggermente.

«Quanti ne hai presi?» mi domanda con un sorriso sornione.

«Dieci, credo» rispondo ansimando piano.

«Ti va l'undicesimo?»

«Certo che sì».

Il Culmine Selvaggio

Questa volta non sono più io a condurre il gioco. È lui a prendere il controllo, spingendo con forza nella mia bocca, scopandomela senza ritegno. Le spinte diventano violente, ritmiche come colpi di artiglieria, accompagnate da gemiti gutturali, saliva che cola e rantoli profondi. Mi travolge completamente, tenendomi fermo per la nuca mentre si abbandona al piacere.

«Hai sete? Vuoi bere?» ringhia tra un affondo e l'altro.

«Mmmh… sì…» riesco solo a mugolare, la bocca piena.

Arriva una scarica abbondante, calda e densa, un getto potente che quasi mi soffoca. Deglutisco a fatica, sentendo il sapore forte e salato invadermi.

«Mandalo giù tutto, porcellino» ordina con voce roca.

«Glub… glu…» è tutto ciò che riesco a emettere mentre ingoio, gli occhi lucidi.

La Promessa di Ritorno

«Vengo qui ogni sabato verso sera. Se ti serve altro rifornimento, sai dove trovarmi. Sono sempre pronto» dice mentre si sistema i pantaloni.

«Me lo ricorderò» rispondo, ancora con il sapore sulle labbra.

«Però la prossima volta vieni dritto da me. Non mi piace la merce usata. Ora sparisci».

Mi congeda bruscamente, senza complimenti. Mi allontano dal bosco con le gambe molli e il corpo appagato. So già che tornerò a cercarlo. E spero che la prossima volta abbia voglia di scavarmi più a fondo, di prendermi completamente. Un uomo così non si incontra tutti i giorni… o meglio, tutte le notti.