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Il compagno e sua cugina: mi sono scoperto bisex

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17 ore fa
Immagine Il compagno e sua cugina: mi sono scoperto bisex

Era l’ultimo anno quando la preside portò in classe Robertone, un ripetente alto, robusto e pieno di sé. Mostrava i muscoli gonfi sotto le magliette strette e lo piazzarono proprio accanto a me, all’ultimo banco. «Ciao, sono Marcellino» mi presentai. «Io Robertone, grande, grosso e cazzone» rispose con un ghigno. «Dai, aiutami con i compiti.»

Da quel giorno facevo sia il mio che il suo esercizio, oppure gli lasciavo copiare ma lo avvertivo: «Non farlo uguale identico, metti qualche errore o ti spostano di banco». Dopo tre settimane divenne più gentile. Mi offriva la merenda e, mentre la professoressa spiegava alla lavagna, mi mostrava video sul cellulare.

Il video che cambia tutto

Una volta aprì un filmato: lui nudo sopra una ragazza a gambe spalancate. Il suo cazzone grosso entrava e usciva con forza, tirandole i capelli e insultandola mentre lei urlava di piacere e lo stringeva a sé. Poi lui venne nella sua bocca e lei ingoiò tutto. «Ma sei tu?» chiesi sorpreso. «Sì, è mia cugina. Sono due anni che me la scopo. Hai visto che troia? Non capisce più niente. Quando la sbatto viene anche tre volte in una scopata.»

«Tu hai la ragazza?» mi domandò. «No.» «Hai mai scopato?» «No, non è mai successo.» «Non ci posso credere! Sei un bel ragazzo, magro, delicato… non sei proprio da scartare.»

Il giorno dopo, a fine lezione, mi disse: «Accompagnami a casa, ti faccio vedere una cosa».

L’appuntamento a tre

I suoi genitori lavoravano fino a tardi. Mi preparò un panino e poi annunciò: «Adesso arriva mia cugina. Tu nasconditi dietro la tenda, non ti deve vedere subito. Io la riscaldo per bene, la monto, e quando la mando fuori di testa ti faccio segno. Esci nudo, le metti il cazzo in bocca e poi la scopiamo insieme. Sarà la tua prima volta in tre. Due cazzi dentro di lei la faranno impazzire, vedrai».

Mi spogliai nudo e rimasi in attesa. Quando lei arrivò, Robertone le diede da bere del limoncello, la baciò con passione e le disse parole dolci e possessive: «Sei bella, mi fai arrapare da morire. Lo sai che sei mia, guai se vai con altri. Me lo devi dire. Io sono il tuo unico vero amore».

Lei tremava di eccitazione. Lui la spogliò, la aprì sul letto e le divorò la fichetta leccandola e mordendola mentre lei gli teneva la testa premuta. «Siiii… porco… tutta tua!» gemeva. Le infilò le dita dentro, la masturbò con forza, le morse i seni e i capezzoli. Lei ebbe un orgasmo violento, schizzando e urlando di piacere.

«Dai, scopami! Dammi il cazzone tutto dentro come piace a me!» supplicò.

La mise a pecorina, la prese per i capelli e la sbatté con forza da dietro. Mentre la fotteva le diceva: «Immagina se davanti alla tua bocca ci fosse un altro cazzone… lo ingoieresti e poi ti riempiremmo fica e culetto insieme». Lei impazziva: «Siiii… porco… tuttooo… mi ecciti da morire! Lo voglio adesso! Scopami, sono la tua troia!»

Al suo segnale uscii. Il mio cazzo duro era proprio davanti alla sua faccia. Lei mi guardò con occhi famelici: «Mmmmm… bello… mi piace». Lo ingoiò con avidità mentre io le strizzavo i seni sodi e i capezzoli duri. Robertone da dietro mi aiutò a penetrarla: «Dai, spingi, diventa uomo. È tutta tua, le piaci».

La presi mentre lui la teneva e mi premeva le chiappe per spingermi più a fondo. Poi si appoggiò sopra di me, il suo cazzone enorme accanto al mio dentro di lei. La ragazza urlava di piacere. Quando venni, Robertone la tirò per i capelli e le fece ingoiare anche il mio sperma. Godetti come mai prima.

Solo io e lui

Rimanemmo tutti e tre sul letto, sudati e ansimanti. La cugina andò in bagno. Robertone mi abbracciò: «Allora, ti è piaciuto?». Mi girai sotto di lui e gli diedi un bacio sulla guancia: «Sei grande, amico. Grazie».

Mi prese il viso: «Sei bello, lo sai? E hai un bastone enorme». Mi baciò in bocca, infilando la lingua con passione. Ci stringemmo forte. Quando lei uscì, io andai in doccia. Al ritorno la salutai con un bacio: «Sei bellissima, mi hai fatto un regalo stupendo».

Dopo che se ne fu andata, Robertone mi abbracciò di nuovo: «Mi ecciti anche a scuola, guarda». Il suo cazzo era di nuovo duro. Mi mise sotto di lui, mi baciò e mi leccò ovunque. Gli avvolsi le gambe intorno alla vita mentre il suo cazzone strusciava tra le mie natiche.

«Fermo, sei matto… mi fai male!» «Anche tu mi ecciti da morire.» Mi girò a 69. Mi succhiò e leccò tutto mentre io, per la prima volta, prendevo un cazzo vero in bocca. Mi piaceva. Provai a ingoiarlo tutto, seguendo i suoi consigli.

Mi leccò il culo, mise crema e infilò le dita senza dolore, facendomi bagnare come una donna. «Sali sopra» mi ordinò. Tenne il cazzo dritto e io scesi piano sulla cappella finché non lo presi tutto dentro. «Haaaaaaa… siiiii… bello!» gridai mentre saltavo su di lui.

Mi scopò in tutte le posizioni, forte e profondo. Venni due volte. Mi disse che la prossima volta avremmo coinvolto di nuovo la cugina e che, quando lei usciva, lui avrebbe continuato a scoparmi mentre io avrei scopato lui.