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Il segreto: Pago il mio avvocato dandogli il culo

40
9 ore fa
Immagine Il segreto: Pago il mio avvocato dandogli il culo

Sono sempre stato bisex, fin da quando ero giovane e ho scoperto il sesso. Un mese fa, a causa di una controversia per un danno che mi era stato arrecato, ho deciso di contattare un avvocato. Era la prima volta in vita mia che avevo un colloquio con un legale.

L’incontro nello studio

Nel primo pomeriggio del giorno stabilito mi sono recato nel suo ufficio. Appena entrato, mi sono trovato di fronte una persona matura, distinta e molto attraente. Abbiamo parlato della mia situazione con calma e professionalità. Dopo aver esaminato i documenti, mi ha confermato che c’erano buoni margini per procedere in modo soddisfacente per me.

Alla fine del discorso ho chiesto come comportarmi per il pagamento del suo onorario. Lui, con assoluta tranquillità, mi ha risposto: «Con bonifico bancario, con soldi in contanti oppure con una terza soluzione».

Stupito, gli ho chiesto cosa intendesse per terza soluzione. Mi ha guardato negli occhi e ha detto semplicemente: «In natura».

Il bacio che ha cambiato tutto

Sono rimasto basito per qualche secondo. Lui si è avvicinato lentamente, mi ha accarezzato il viso con dolcezza e ha appoggiato le sue labbra sulle mie. Ha spinto con la lingua finché non ho aperto la bocca, e siamo finiti in un bacio lunghissimo, profondo, con le nostre lingue che si intrecciavano con passione crescente.

Quando ci siamo staccati, mi ha detto con voce calda: «Vedo che ti piace… e a me è piaciuto tantissimo. Ora ti do qualcosa con cui giocare».

Detto questo, si è abbassato i leggeri pantaloni estivi e le mutande, rivelando un cazzo di misura media, ma molto bello, già parzialmente eccitato.

Il primo pompino

«È tutto tuo», mi ha detto. «Trattalo bene e verrai ricompensato».

Mi sono inginocchiato davanti a lui. Ho cominciato ad accarezzarlo piano finché non è diventato duro come marmo. Poi ho iniziato a leccargli la cappella bollente, facendolo mugolare di piacere. Poco dopo ho preso in bocca il suo cazzo e ho iniziato un pompino lento ma vigoroso, la mia specialità.

Lui ha perso completamente il controllo. Continuava a gemere e a ripetermi: «Sei un portento, molto meglio di tante donne. La tua bocca e la tua lingua mi fanno impazzire. Succhiamelo fino alla morte e fammi sborrareeee».

Ho continuato con passione, godendo anch’io nel sentire quel cazzo vibrante e caldo nella mia bocca. Dopo un po’ lui non è più riuscito a resistere.

«Vecchio pompinaro, mi fai morire… sto per sborrareeee!» ha esclamato.

Ha riversato nella mia bocca e nella mia gola un’abbondante sborrata calda e densa, che ho bevuto golosamente fino all’ultima goccia. Poi gli ho ripulito con cura il cazzo ormai moscio con la lingua, passando lentamente sulla cappella sensibile.

La promessa

Alla fine mi ha guardato soddisfatto e mi ha detto: «Sei stato un portento. Ti voglio ancora. È incredibile il piacere che mi hai dato con quel pompino. Non voglio dimenticarlo e voglio che tu diventi mio».

Da quel giorno ci vediamo un paio di volte alla settimana a casa sua. Lo soddisfo con pompini sempre più magistrali, ascoltando il suo profondo godimento e prendendo il mio piacere nell’avere in bocca il suo cazzo e nell’inghiottire le sue grandi sborrate abbondanti.