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L'inarrestabile desiderio di Lui

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11 ore fa
Immagine L'inarrestabile desiderio di Lui

Sono un ragazzo di ventidue anni, single, e da qualche tempo esco regolarmente con una grande compagnia di coetanei. Da alcune settimane si è unito a noi Riccardo, un diciottenne che abita in un piccolo paese a pochi chilometri dal mio. Ho sempre avuto storie solo con ragazze, ma qualcosa in Ricky ha iniziato a incuriosirmi. Secondo me è gay, e questa consapevolezza ha cominciato a stuzzicarmi sempre di più.

È un ragazzo davvero bello: biondo con ricci morbidi, pelle chiarissima e occhi azzurri intensi. Ha sempre la testa tra le nuvole e si muove con un atteggiamento un po’ effeminato che, nel gruppo, diventa oggetto di scherzi bonari. La cosa mi diverte, ma sotto sotto mi attrae.

La scintilla

Due settimane fa, mentre stavamo entrando in un locale, ce l’avevo davanti che ancheggiava in modo evidente. Non ho resistito e gli ho dato una bella sculacciata, dicendogli ridendo: «Dai, cammina invece di sculettare». Da quel momento, per tutta la sera, ho sentito i suoi occhi su di me in modo diverso. C’era attenzione, curiosità, forse qualcosa di più.

Verso le tre del mattino decidiamo di tornare a casa. Ricky aveva il passaggio dal cugino Seba, ma mi sono offerto io di accompagnarlo. Ormai tutti avevamo bevuto parecchio e l’atmosfera era leggera e confusa. Apro la portiera della mia macchina e lo faccio accomodare davanti. È visibilmente alticcio, con quel sorriso dolce e un po’ perso. Gli allaccio la cintura di sicurezza e, nel farlo, le mie mani sfiorano il suo corpo. Un brivido mi attraversa.

Salgo al posto di guida con il cuore che batte forte. Ho voglia di passare del tempo da solo con lui, di capire cosa sta succedendo. Accendo il motore e mi dirigo verso casa sua.

Le confessioni

Durante il tragitto iniziamo a chiacchierare. Porto il discorso sulle ragazze. Ricky mi guarda con quegli occhi azzurri, poi mi confessa con naturalezza di essere completamente omosessuale. La macchina rallenta fino a fermarsi sul ciglio della strada. A quel punto gli rivelo anch’io di avere dei dubbi sulla mia sessualità. Ci fissiamo per qualche secondo, carichi di tensione, e poi ci baciamo.

La sua lingua sapeva di gin, ma era eccitante da morire. Continuiamo a baciarci con passione, senza staccarci, sorridendoci tra un bacio e l’altro. Gli dico che cerco un posto tranquillo. Lui mi invita a casa sua: «Tranquillo, i miei sanno che ogni tanto viene qualche amico a dormire».

Nella mansarda

Arrivati da lui, saliamo le scale che portano alla sua camera, una bella mansarda accogliente. Ricky chiude la porta a chiave, si toglie la felpa e mi mostra il suo fisico asciutto e tonico. Senza esitazione getta tutti i vestiti a terra, rimanendo solo in boxer. Saliamo insieme sul suo letto matrimoniale e ricominciamo a baciarci con ancora più intensità.

Lo abbraccio stretto e con una mano gli palpo il culo sodo. Il mio cazzo è già durissimo e si struscia contro il suo. Gli bacio il collo, mordendolo piano, mentre la mia mano scivola dentro i boxer. Il suo pisellino è duro e caldo. Gli accarezzo le palle e con l’indice gli massaggio la zona sensibile tra il buchetto e lo scroto.

Ricky sorride, ansimando: «Ah, ci sai già fare, eh».

Si sposta verso il basso, mi abbassa i boxer e libera il mio uccello. Inizia a segarlo con la mano mentre lo bacia e lo lecca. Gli afferro una chiappa, tirandolo verso di me. Il suo culo è spettacolare: bianchissimo, liscio, perfetto.

69 e desiderio crescente

Mi sdraio e ci mettiamo in posizione 69. Il mio naso e la mia lingua affondano tra le sue chiappe. Inizio a leccargli il buchetto con passione. Ricky geme di piacere, poi si alza di scatto. Va verso un cassetto e torna con preservativi e gel lubrificante.

Si rimette con il culo sulla mia faccia: «Continua» mi ordina con voce eccitata. Riprendo a giocarci con la punta della lingua mentre lui mi succhia il cazzo con avidità.

«Ricky, tra poco esplodo» gli dico, ormai al limite.

Lui mi infila il preservativo e inizia a spalmarsi il gel sul buchetto. Ci baciamo di nuovo. «Fai piano» sussurra.

La prima penetrazione

Onestamente avevo provato a scopare il culo solo con due ragazze in passato, e per loro era stato doloroso. Prendo altro gel e inizio a prepararlo con le dita, lentamente. Mentre lo sditalino, guardo il suo pisello duro e lo prendo in bocca. È una sensazione bellissima avere un cazzo in bocca. Continuo con piacere finché Ricky non me lo toglie per offrirmi di nuovo il culo.

Si mette a quattro zampe sul letto. Inizio a penetrarlo con cautela, mentre con una mano gli stringo l’uccello. Quasi subito lo sento venire. Mi lecco la mano: un mix intenso di sborra, gel e i suoi umori.

Esco dal suo culetto stretto, tolgo il preservativo e inizio a schizzargli la schiena e le chiappe con getti potenti. Ricky si gira, ci baciamo ancora, questa volta con dolcezza.

Ci siamo infilati nudi sotto le coperte, abbracciati stretti, e abbiamo dormito così fino al mattino dopo.