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Incredibile Incesto con mio padre

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9 ore fa
Immagine Incredibile Incesto con mio padre

I miei genitori si erano separati quando ero in prima elementare e avevano divorziato due anni dopo. Da allora avevo sempre vissuto con mia madre, pur continuando a vedere regolarmente mio padre una volta alla settimana, di solito nel weekend. Appena compiuti diciotto anni, però, decisi di cambiare le cose.

La decisione di trasferirmi

Mia madre si era risposata da poco e il suo nuovo marito era insopportabile: presuntuoso, ficcanaso, sempre pronto a giudicare il mio modo di vestire, i miei interessi e le mie amicizie. Si atteggiava a saggio e mia madre pendeva dalle sue labbra. Decisi di andarmene e chiesi a papà se potevo trasferirmi da lui. Casa sua era più vicina al liceo e l’ambiente era decisamente più tranquillo. Essendo maggiorenne, non serviva il consenso di mia madre. Papà accettò, anche se inizialmente era un po’ esitante. Aveva già una stanza pronta per me.

Da mia madre la reazione fu inizialmente negativa, ma il marito la convinse che era una buona idea. Il giorno del trasloco era addirittura felice. Da papà mi trovai subito bene. Era un uomo tranquillo, riservato, di poche parole. Di giorno lavorava, la sera tornava con la spesa o qualcosa di pronto. Io apparecchiavo e mi occupavo della cucina. La sera a volte guardavamo la tv insieme, altre io andavo in camera mia a giocare o a vedere serie, mentre lui rimaneva alzato fino a tardi.

Non parlavamo molto, ma quell’essenzialità ci faceva bene. Papà non faceva domande invadenti. Non mi aveva mai chiesto delle ragazze né del perché invitassi spesso a casa il mio amico Roberto quando lui non c’era.

Roberto e la sorpresa di quel venerdì

Roberto era un mio ex compagno delle medie con cui avevo mantenuto un’amicizia particolare: eravamo scopamici. Ci succhiavamo e ci segavamo quando eravamo soli. Papà non sembrava sospettare nulla, anche se vedeva quanto ammirassi il mio amico, più alto, più sviluppato, con barba folta e occhi azzurri penetranti.

Un venerdì sera, mentre papà era in palestra, Roberto venne da me. Dopo aver giocato un po’, mettemmo un porno gay e ci spogliammo sul divano. Eravamo nudi, con gli uccelli in mano, quando papà rientrò all’improvviso. La palestra era chiusa per un guasto all’impianto di climatizzazione.

Ci guardava con un’espressione indecifrabile, un misto di sorpresa, divertimento e curiosità. Farfugliammo delle scuse, ma lui si comportò con grande naturalezza. Disse che si sarebbe fermato con noi e si sedette sul divano. Notò il fisico di Roberto e gli tastò un braccio, complimentandosi per i muscoli sviluppati. Vidi chiaramente l’uccello di Roberto tornare duro nella mia mano.

Quando tutto cambiò

Papà iniziò a guardare il porno insieme a noi e poco dopo si toccò sopra i pantaloni. Senza dire una parola, aprì la zip e tirò fuori il suo cazzo: grosso, venoso, peloso e già completamente eretto. Roberto lo fissava eccitato. Papà prese la mano del mio amico e se la portò sul membro, facendosi masturbare. Pochi istanti dopo Roberto si abbassò e gli prese in bocca il cazzo.

Papà gli accarezzava la testa, spingendola delicatamente per farsi succhiare più a fondo. Io guardavo la scena eccitatissimo. Poi papà mi guardò con occhi pieni di desiderio e sfida. Fece alzare Roberto, lo piegò sul divano e iniziò a leccargli il buco del culo. Dopo averlo preparato con un dito, lo penetrò lentamente. Roberto gemeva di piacere e dolore mentre papà lo scopava con decisione.

Dopo un po’ papà si sfilò, fece sedere Roberto e mi ordinò di succhiargli il cazzo. Mentre lo facevo, sentii la lingua di mio padre sul mio buco. Mi leccò con passione, poi infilò un dito. Infine appoggiò il suo grosso cazzo e spinse. Sentii una forte pressione, una fitta, poi quella sensazione di pienezza incredibile mentre mi entrava tutto dentro.

Scopato da mio padre

Papà cominciò a muoversi, prima piano, poi sempre più forte. Il dolore lasciò spazio a un piacere intenso. Mi scopava con colpi profondi mentre io continuavo a succhiare Roberto. Poi papà propose a Roberto di prendermi lui. Il mio amico mi scopò con foga selvaggia, chiamandomi la sua troia. Poco dopo si unirono: si alternavano dentro di me, un cazzo dopo l’altro senza quasi darmi tregua.

Roberto venne per primo, sborrandomi dentro con forza. Papà lo lodò, poi mi fece sdraiare sul bracciolo del divano. Leccò il buco da cui colava lo sperma di Roberto, dicendo che aveva un buon sapore. Poi mi infilò il suo cazzo e mi scopò con ardore alla missionaria, mentre Roberto mi metteva il suo membro in bocca.

Papà venne con un grugnito potente, spingendo forte. Dopo l’orgasmo mi baciò profondamente, con passione, mentre il suo cazzo ancora pulsava dentro di me.

Il mio orgasmo

Non ero ancora venuto. Papà e Roberto si misero d’impegno: uno mi segava il cazzo, l’altro mi stimolava la prostata con le dita. Venni con intensità esplosiva, schizzando getti potenti che colpirono la faccia di Roberto. Papà leccò tutto, poi mi succhiò il cazzo ancora sensibile.

Più tardi papà andò a farsi la doccia. Io e Roberto ci guardammo ancora increduli ma profondamente soddisfatti. Quando uscì dal bagno, nudo e con quell’espressione calma ma carica di libidine, capii che quella non sarebbe stata l’ultima volta. Una nuova vita era appena iniziata.


Categoria: Relazioni proibite

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