Anna era una di quelle colleghe che facevano impazzire l'intero reparto maschile. Trentacinque anni, un corpo mozzafiato, sempre vestita con minigonne che mettevano in risalto le sue gambe lunghe e un sedere sodo e rotondo. Le sue tette erano alte e piene, e non perdeva occasione per stuzzicarci. Ogni tanto, con un sorriso malizioso, scostava il perizoma sotto la scrivania e ci mostrava la sua figa liscia, solo per vederci eccitati. Era una vera provocatrice.
Quel pomeriggio si avvicinò alla mia postazione con aria complice. Mi guardò dritto negli occhi e chiese a bruciapelo: «Rino, ho sentito che sei bisex. È vero?». Rimasi spiazzato. Quella era una cosa che tenevo segreta. «Come fai a saperlo?» domandai. Lei sorrise. «Ho chiacchierato con Rita. Mi ha raccontato tutto quello che hai fatto con lei e suo marito. Non preoccuparti, il tuo segreto è al sicuro con me.»
L'Invito Inaspettato
Anna si fece più vicina e abbassò la voce. «Sai perché te lo chiedo? Io e Tim stiamo cercando un uomo bisex da un po'. Lui vuole provare per la prima volta a prendere un cazzo nel culo. Sarebbe la sua prima esperienza con un uomo. Ti andrebbe di venire da noi stasera?»
Accettai senza esitare. Arrivai puntuale a casa loro. Tim mi aprì la porta con un sorriso nervoso ma eccitato. «Ciao Rino, entra pure.» Mentre avanzavamo nel corridoio sentii la voce di Anna provenire dalla camera da letto: «Venite qui, tesori miei.»
Entrai nella stanza e lo spettacolo che mi si presentò davanti mi fece indurire all'istante. Anna era distesa sul letto con le gambe spalancate. La sua figa completamente liscia e senza peli era aperta e già bagnata, invitante. Il mio cazzo divenne di marmo in pochi secondi.
La Figa di Anna e le Attenzioni di Tim
Tim fissò il rigonfiamento nei miei pantaloni e mormorò: «Che cazzone… posso toccarlo?». Senza aspettare risposta, si avvicinò e me lo prese in mano. Lo liberò dai pantaloni e cominciò a scoprirlo lentamente, sfiorando con il pollice la cappella già umida di liquido preseminale.
Anna intervenne con tono autoritario ma divertito: «Ehi Tim, prima deve scopare me. Mettilo dentro la figa della tua puttanella.»
Tim, ancora con il mio cazzo in mano, mi guidò verso di lei. «Dai Rino, infilalo dentro la figa di mia moglie. Falla godere.»
Entrai lentamente. Era fradicia, calda e stretta. Cominciai a spingere con ritmo crescente mentre lei gemeva di piacere. Ero euforico: finalmente stavo scopando Anna, la donna che tutti sognavamo in ufficio. «Senti come penetra bene?» le sussurrai. «Hai una figa meravigliosa.»
Lei ansimava forte: «Il tuo cazzo è fantastico, Rino… oh sì, così! Stantuffami forte, non fermarti. Scopami più profondo!»
Intanto sentivo la lingua calda di Tim che mi leccava il buco del culo e i coglioni penzoloni. Quella doppia stimolazione mi portò velocemente al limite. Con un grugnito potente sborrai profondamente dentro Anna, riempiendola con getti abbondanti.
«Ecco, Anna… ti ho riempito la figa» gemetti. Lei, ancora in preda all'orgasmo, ordinò al marito: «Tim, lecca la figa della tua puttana. Succhia tutta la sborra di Rino.»
Tim obbedì con entusiasmo, passando la lingua su ogni goccia che usciva dalla figa gonfia della moglie.
Il Momento di Tim
Dopo quell'orgasmo intenso il mio cazzo era momentaneamente morbido. Tim, eccitatissimo, voleva dimostrarmi quanto fosse bravo con la bocca. Anna lo guardò con un sorriso complice: «Vuoi prima il cazzo in bocca o direttamente nel culo?»
«Prima voglio succhiarlo finché non diventa duro» rispose lui.
Si mise in ginocchio e mi prese in bocca con avidità. Succhiava con passione, usando lingua e gola, finché il mio membro non tornò completamente eretto e pulsante.
Anna allora girò il marito posizionandolo a quattro zampe, il culo rivolto verso di me. «Ecco Rino, un bel culetto quasi vergine. È strettissimo. Inculalo piano.»
Appoggiai la cappella contro il suo ano e spinsi delicatamente. Sentii l'anello muscolare aprirsi piano, cedendo alla pressione. Centimetro dopo centimetro entrai completamente dentro di lui.
Tim sospirò di piacere: «Hmmm… che bello sentire un cazzo vero nel culo. Dai Rino, spingi fino in fondo. Scopami forte, non fermarti!»
Cominciai a muovermi con spinte sempre più decise. Il suo culo era caldo e strettissimo. Mentre lo inculavo con ritmo crescente, Anna si era posizionata davanti al marito e gli succhiava il cazzo con foga.
Non riuscii a resistere a lungo. Con un gemito profondo sborrai per la seconda volta, stavolta riempiendo il culo vergine di Tim con il mio sperma caldo.
Tim, tremante di piacere, mormorò: «Anna… mi è piaciuto tantissimo essere inculato da Rino.»
Lei, con gli occhi lucidi di eccitazione, bevve fino all'ultima goccia lo sperma del marito che era venuto nella sua bocca.
Il Dopo e la Promessa
Qualche minuto dopo, mentre riprendevamo fiato, Anna mi sorrise soddisfatta: «Rino, ci hai fatto godere tantissimo stasera. Da domani in ufficio ti farò vedere la mia figa ogni volta che vorrai. E quando ne avrai voglia, tornerai a scoparci. Tutti e due.»