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La piscina dei cazzi nel culo

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9 ore fa
Immagine La piscina dei cazzi nel culo

È domenica mattina. Mi sveglio nel grande letto di Paola, con lo sguardo che corre subito all’orologio appeso alla parete di fronte. Sono da poco passate le undici e trenta. Alla mia sinistra c’è Lilly, alla mia destra Paola, completamente nuda. Anch’io e Lilly siamo praticamente nude, con indosso solo calze e reggicalze: ci siamo addormentate così, sfinite e appagate dopo una notte intensa.

Sulle lenzuola si notano ancora numerose macchie di sperma ormai secco, silenziose testimoni di una travolgente sessione di sesso sfrenato. Mi alzo con calma, faccio una doccia rigenerante e vado in cucina a preparare il caffè. Poco dopo arrivano anche Paola e Lilly. Davanti a una tazza fumante discutiamo del pomeriggio: decidiamo di passarlo a bordo piscina, rilassandoci al sole.

Nel giardino privato

Sono trascorse alcune ore. Siamo completamente nude nel giardino di Paola, che gode di una posizione isolata e di una siepe alta e folta che ci protegge da sguardi indiscreti. Abbiamo passato il tempo tuffandoci in piscina per rinfrescarci e stendendoci al sole. Inizio però ad annoiarmi leggermente.

Lilly è distesa a pancia in giù. Il mio sguardo scivola sul suo sedere rotondo, sodo, con la pelle vellutata. Sono convinta che basterebbe una carezza per farle aprire le gambe e offrirmi il suo delizioso buchetto. Lilly è una gatta, una gatta perennemente in calore.

Sento un rumore d’acqua. Distolgo lo sguardo e vedo Paola che sta uscendo lentamente dalla piscina. Il suo seno è sodo e ben disegnato sul corpo snello e alto. Emerge dall’acqua come una Venere, con la pelle lucida che riflette la luce del sole. Quando esce del tutto, il suo cazzo penzola tra le gambe snelle e levigate, reso ancora più evidente dal pube completamente liscio e glabro. La mia fantasia cambia direzione all’istante: Paola mi eccita in modo irresistibile.

Il desiderio prende il sopravvento

Si stende sul lettino. Sento un’improvvisa urgenza di cavalcarla. Salgo sopra di lei a cavalcioni, appoggiando le ginocchia sul lettino ai suoi lati. Le accarezzo i seni con entrambe le mani. Lei tiene gli occhi chiusi. Continuo a toccarla, giocando con i capezzoli che diventano rapidamente turgidi, duri e ritti. La mia mano sinistra continua a stuzzicarne uno, mentre la destra scende lungo il suo corpo fino a raggiungere il cazzo, già rigido e in piena erezione.

Paola apre gli occhi e mi sorride. «Voglio cavalcarti», le dico. Lei continua a sorridermi, mi bacia delicatamente e poi la sua lingua entra nella mia bocca, esplorandola con passione, attorcigliandosi alla mia. Alla fine sussurra: «Cavalcami!».

Inumidisco la mia figa sissy con la saliva e appoggio la punta del suo pene contro di me. Inizio a scendere piano, molto lentamente. Sento il suo cazzo entrare centimetro dopo centimetro, e il piacere è immenso. Proseguo finché le mie natiche toccano il suo inguine: il suo bastone di carne è completamente dentro di me. Mi rialzo con la stessa lentezza e continuo così, cavalcandola con movimenti lenti e profondi. Sento ogni dettaglio del suo cazzo che scorre, mi riempie, mi possiede. Continuo a muovermi su e giù, avanti e indietro.

I nostri gemiti svegliano Lilly, che si era assopita al sole. «Ehi ragazzacce, cosa fate? E io devo stare a guardarvi?» dice con voce maliziosa. «Unisciti a noi», risponde Paola.

Lilly con un balzo felino è sopra Paola e le infila il suo cazzo in bocca. Paola inizia uno dei suoi favolosi pompini mentre io continuo a cavalcarla con ritmo lento e sensuale. Voglio assaporare ogni centimetro del suo membro dentro di me. Mi sento piena, estasiata. Andiamo avanti così per parecchi minuti: io che cavalco il cazzo di Paola e lei che succhia con avidità quello di Lilly.

L’orgasmo arriva

Sento il respiro di Paola farsi più veloce, il suo pene diventare ancora più duro e grosso. L’orgasmo si avvicina. Aumento leggermente il ritmo. Paola lancia un grido smorzato dal cazzo che ha in bocca e, nello stesso istante, il suo membro esplode dentro di me. Mi innonda con getti caldi e potenti. Sento lo sperma che mi riempie mentre spinge in profondità. Ci fermiamo. Il suo cazzo dentro di me sta perdendo rigidità, ma lo tengo stretto: non voglio lasciarlo uscire.

Nel frattempo Paola non ha mai smesso di succhiare il membro di Lilly, che si dimena e ansima, ormai vicina al culmine. Poco dopo Lilly raggiunge un orgasmo intenso e riempie la bocca di Paola con il suo nettare bianco. Non una goccia va persa: Paola inghiotte tutto con avidità da vera vampira del piacere.

Poi mi guarda e dice: «Prendi il mio posto, stenditi. Ora tocca a te!».

Mi sfilo dal suo cazzo e mi stendo sul lettino. Paola e Lilly si inginocchiano ai miei lati. Iniziano un doppio pompino: le loro labbra scivolano lungo la mia asta tenendola in mezzo, il mio glande passa da una bocca all’altra. Chiudo gli occhi e mi godo il momento. Sento lo sperma salire rapidamente finché esplodo in tre potenti getti che inondano i loro visi. Si baciano e leccano il mio succo con passione.

Alla fine mi prendono per mano e ci tuffiamo insieme in piscina per rinfrescarci.

Un’altra calda estate è iniziata. Anzi, decisamente bollente.