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Incontro selvaggio con due cazzi

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1 giorno fa
Immagine Incontro selvaggio con due cazzi

Eccoci di nuovo a domenica mattina. Come ogni settimana, mi dirigo verso il bosco in città per il mio appuntamento fisso con Roby. La volta scorsa era arrivato accompagnato da quattro amici, come vi ho già raccontato nell’episodio precedente. Oggi invece si presenta solo con uno di loro: quello con il cazzo mostruoso, quello che a fatica riesco a prendere in bocca. Non ricordo il suo vero nome, quindi lo chiamerò Max. E quel nome gli calza a pennello, vista la dimensione impressionante del suo membro.

L’arrivo nel nascondiglio

Appena ci vediamo, ci salutiamo con un cenno rapido. Loro due si inoltrano subito nel bosco, dirigendosi verso il solito posto nascosto, lontano da occhi indiscreti. Io aspetto qualche istante, poi li seguo. Quando arrivo, li trovo già pronti: entrambi hanno il cazzo fuori dai pantaloni, duro e in mano, pronti per me.

Max, appena mi avvicino, mi guarda con un sorriso arrogante e dice: «Ciao troia… oggi ti spacco il culo».

Un brivido violento mi attraversa la schiena. Senza dire una parola mi inginocchio davanti a lui e afferro subito quel cazzo enorme con la bocca. Cerco di prenderlo tutto, ma è davvero difficile. Allora inizio a leccarlo con passione: lingua che scorre lungo tutta la lunghezza, concentrandomi sulla cappella gonfia e sensibile.

Nel frattempo Roby si avvicina al mio fianco, il suo cazzo già duro che sfiora la mia guancia. Mi giro verso di lui e lo prendo in bocca senza esitare. Il suo membro entra con facilità, scivola fino in gola. Che piacere. Lo succhio con avidità, fino alle palle, mentre lui geme: «Che bocca da troia che hai… sei proprio una puttana, una vera succhia-cazzi».

Quelle parole mi eccitano da morire. Mi tocco il cazzo mentre continuo a succhiare, godendo di essere chiamato puttana. Max, impaziente, si lamenta: «Dai, dai… prendimelo ancora in bocca, puttana» e mi piazza di nuovo il suo grosso cazzo davanti alle labbra.

La gola profonda tra lacrime e piacere

Sono già in calore. Quella magnifica cappella che preme sulle mie labbra mi fa impazzire. Apro la bocca il più possibile. È una lotta: lui spinge piano ma deciso, mentre Roby appoggia una mano sulla mia nuca e preme delicatamente. «Dai, dai, puttanella… prendilo tutto in bocca. Fammi sentire la tua gola profonda».

Riesco a far entrare la cappella e un po’ di asta. Ho le lacrime agli occhi, la mascella che brucia, ma loro continuano a incitarmi. Sento quel bastone spesso che forza l’ingresso della mia gola. Le lacrime scendono copiose, eppure il piacere è immenso. Dopo qualche minuto di quella dolce tortura, Max ordina: «Adesso alzati, puttana. Girati che te lo infilo tutto nel culo».

Doppia penetrazione e prima sborrata

Mi alzo, mi abbasso i pantaloni fino alle caviglie e mi piego a novanta gradi, aggrappandomi a Roby. Nel frattempo lui mi infila di nuovo il cazzo in bocca. Sento la lingua calda di Max che mi lecca il buco del culo con avidità. Ho un cazzo in bocca e una lingua che mi prepara il sedere: l’eccitazione è al massimo.

Mi masturbo velocemente e, in pochi secondi, vengo con violenza, schizzando a terra. Appena finisco di sborrare, sento la cappella di Max appoggiarsi contro il mio buco. Riprendo a succhiare Roby con più foga mentre Max inizia a spingere. Il suo cazzo enorme si fa strada dentro di me, centimetro dopo centimetro.

A un tratto Roby geme forte: «Dai dai troia, che non sei altro… mi stai facendo sborrare. Vederti così, come una grande puttana con un cazzo in bocca e uno nel culo, mi fa impazzire». E subito dopo mi scarica in bocca una sborrata abbondante, calda e densa, che mi riempie la gola.

Proprio in quel momento Max, con un colpo secco e deciso, mi infila tutto il cazzo nel culo. Lancio un urlo soffocato, mezzo attutito dalla sborra di Roby. Max inizia a scoparmi con forza, mentre Roby mi solleva la testa e mi bacia profondamente, la bocca ancora piena della sua sborra. Il bacio è sporco, bagnato, intensissimo.

L’orgasmo finale e il dopo

Pochi istanti dopo sento anche Max che raggiunge l’orgasmo. Con un grugnito animale mi scarica tutta la sua sborra bollente dentro il culo, riempiendomi completamente. Ero in trance, non capivo più niente. Il corpo esausto, la mente annebbiata dal piacere e dalla sottomissione totale.

Quando si staccano da me, si ricompongono velocemente. Io resto accucciato a terra, espellendo lentamente la sborra di Max che mi cola dal culo. Sento solo Roby dire a Max: «Settimana prossima ce la scopiamo di nuovo. Ciao troia».

Anche Max si gira verso di me: «Ciao troia, sei sempre la migliore… non sparire».

Rimango lì per terra ancora qualche minuto, il cuore che batte all’impazzata, il corpo che trema. Poi, piano piano, mi riprendo. Mi pulisco alla meglio, mi rialzo barcollando e raggiungo la macchina. Ero felice. Una scopata così non si dimentica facilmente. Due cazzi che mi usano come una vera vacca… non c’è niente di meglio.

Ciao a tutti, a presto.