È domenica mattina. Mi sveglio nel grande letto di Paola, completamente nuda tra le mie due amanti. Alla mia sinistra c’è Lilly, alla mia destra Paola. Entrambe dormono profondamente, i corpi ancora caldi e segnati dalla notte appena trascorsa. Anch’io e Lilly indossiamo solo calze e reggicalze nere, l’unica cosa che ci siamo tenute addosso prima di crollare esauste.
Le lenzuola sono un’opera d’arte erotica: macchie di sperma secco ovunque, ricordo tangibile della notte selvaggia che abbiamo vissuto. Guardo l’orologio: sono da poco passate le undici e trenta.
Mi alzo piano, faccio una doccia rinfrescante e vado in cucina a preparare il caffè. Poco dopo arrivano anche Paola e Lilly, ancora assonnate e bellissime. Davanti alle tazzine fumanti decidiamo insieme come trascorrere il pomeriggio: relax assoluto a bordo piscina.
Nel giardino privato
Qualche ora dopo siamo tutte e tre completamente nude nel giardino della villa di Paola. La casa è isolata e l’alto muro di siepe ci garantisce totale privacy. Abbiamo passato il tempo tuffandoci in piscina per rinfrescarci e prendendo il sole sui lettini. Il calore è piacevole, ma inizio ad annoiarmi un po’.
Lilly è distesa a pancia in giù. Il mio sguardo scivola sul suo culo rotondo, sodo e vellutato. Sono sicura che se solo lo sfiorassi con le dita, lei aprirebbe immediatamente le gambe per offrirmi il suo delizioso buchetto rosa. Lilly è una gatta in perenne calore.
Un rumore d’acqua attira la mia attenzione. Paola sta uscendo lentamente dalla piscina. Il suo corpo snello e alto emerge dall’acqua come una dea. Il seno sodo luccica al sole, i capezzoli turgidi per il fresco. Quando esce del tutto, il suo cazzo semi-eretto penzola tra le gambe snelle, evidenziato dal pube perfettamente liscio e glabro. La vista mi manda in estasi all’istante.
Il desiderio prende il sopravvento
Non resisto. Mi alzo e vado da lei. Salgo sul lettino e mi posiziono a cavalcioni sopra Paola, le ginocchia ai lati del suo corpo. Le accarezzo il seno con entrambe le mani, stuzzicandole i capezzoli che diventano subito duri come pietre. Lei tiene gli occhi chiusi, godendosi le mie carezze.
La mia mano destra scende lungo il suo ventre fino a stringere il suo cazzo, ormai completamente duro e pulsante. Paola apre gli occhi e mi sorride. «Voglio cavalcarti», le sussurro con voce carica di desiderio.
Lei mi bacia dolcemente, poi la sua lingua invade la mia bocca con passione. «Cavalcami», mi risponde con un filo di voce.
Inumidisco la mia figa sissy con abbondante saliva e appoggio la grossa cappella del suo cazzo contro la mia apertura. Scendo lentamente, godendomi ogni centimetro mentre mi penetra. Sento le pareti interne dilatarsi per accoglierlo tutto. Quando le mie natiche toccano il suo bacino, il suo cazzo è completamente sepolto dentro di me.
Inizio a muovermi su e giù con movimenti lenti e profondi. Ogni discesa mi riempie completamente, ogni risalita mi fa sentire la sua lunghezza scivolare dentro di me. È una sensazione divina.
I nostri gemiti svegliano Lilly, che ci guarda con occhi pieni di eccitazione. «Brutte troiette, cosa state facendo? E io devo stare a guardare?»
«Unisciti a noi», le risponde Paola con voce roca.
Con un balzo felino Lilly è sopra di noi. Si posiziona sul viso di Paola e le infila il suo cazzo duro in bocca. Paola inizia a succhiarlo con avidità, uno dei suoi pompini leggendari. Io continuo a cavalcarla con ritmo lento e sensuale, assaporando ogni singolo centimetro che entra ed esce dalla mia figa.
L’orgasmo di Paola
Passano diversi minuti in questa posizione perfetta. Io che cavalco il cazzo di Paola, lei che succhia quello di Lilly con passione. Il respiro di Paola diventa sempre più affannoso, il suo cazzo dentro di me diventa ancora più grosso e duro. Aumento leggermente il ritmo.
Paola lancia un grido soffocato dal cazzo di Lilly e viene violentemente. Il suo membro esplode dentro di me, inondandomi con potenti getti di sperma caldo. Sento ogni schizzo riempirmi mentre spinge in profondità. Rimango seduta su di lei, stringendo il suo cazzo ancora dentro di me anche mentre perde rigidità.
Paola però non smette di succhiare. Lilly si dimena, ansima e infine esplode, riempiendo la bocca di Paola con il suo denso nettare bianco. Paola ingoia tutto con avidità, senza perdere una goccia.
Il mio turno
«Prendi il mio posto», mi dice Paola con un sorriso malizioso. «Stenditi, ora tocca a te.»
Mi sfilo dal suo cazzo con un gemito e mi stendo sul lettino. Paola e Lilly si inginocchiano ai miei lati. Iniziano un doppio pompino perfetto: le loro lingue e labbra scivolano lungo tutta la mia asta, il mio glande passa da una bocca all’altra. Chiudo gli occhi e mi lascio andare al piacere assoluto.
Il mio orgasmo arriva potente. Esplodo con tre forti getti di sperma che schizzano sui loro visi. Loro si baciano appassionatamente, leccandosi a vicenda il mio succo dalle labbra e dal mento.
Alla fine mi prendono per mano e ci tuffiamo insieme in piscina, ridendo e rinfrescandoci sotto il sole cocente.
Un’altra calda estate è iniziata. Anzi… decisamente bollente.
Categoria: Dominazione e ruoli
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