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Una nonna tutta da godere - P. 2

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1 ora fa
Immagine Una nonna tutta da godere - P. 2

Mancavano pochi giorni al mio compleanno quando mia madre mi chiamò in video per dirmi che non sarebbe riuscita a venire per impegni di lavoro. Non mi dispiacque più di tanto. La nonna invece continuava a ripetermi che mi aveva preparato un regalo da favola. Compivo gli anni di mercoledì, ma già domenica a pranzo, mentre mangiavamo, portai il cellulare a tavola. Lei indossava il solito kimono. Da sotto il tavolo cercai di scattarle qualche foto, ma aveva le gambe spalancate e si era accorta delle mie manovre. Le immagini venivano mosse e non inquadravano bene le sue cosce.

Il Primo Regalo Esplicito

Deluso, appoggiai il telefono sul tavolo. Lei lo prese, guardò le foto e mi ordinò di cancellarle. Poi si allontanò dal tavolo, aprì completamente il kimono e spalancò le gambe. Si scattò da sola alcune foto dalle ginocchia all’ombelico, quindi puntò l’obiettivo sul reggiseno trasparente di pizzo e infine sulle sue tette. Mi restituì il cellulare con un sorriso malizioso. Avevo la bocca asciutta e il cazzo durissimo che premeva contro la tuta.

«Basta che chiedi e puoi farmi tutte le foto che vuoi» disse «però mi prometti che le guardiamo solo noi due.» Annuii. Lei insistette: «Giuramelo sulla mia salute.» Giurai. Quella domenica indossava un kimono ricamato e trasparente che arrivava fino ai piedi, legato solo con un laccio in vita. Mi chiese di aiutarla a sparecchiare. Fece cadere volutamente un cucchiaio. Mi inginocchiai per raccoglierlo e lei scoprì una coscia, mettendo in mostra la calza nera velata con giarrettiera bianca di pizzo. Rimasi incantato a fissare la pelle tra la coscia e l’inguine.

Lei mi invitò ad alzarmi, mi abbracciò e mi baciò con passione, come una fidanzata. «È questo che vuoi, vero?» mi sussurrò. Mi prese per mano e mi portò in camera sua.

La Prima Volta con la Nonna

Mi fece uno spogliarello lento e sensuale, poi si avvicinò nuda e mi spogliò baciandomi i capezzoli e tutto il corpo. Sistemò due cuscini al centro del letto, ci appoggiò sopra il suo culo e aprì le gambe. La sua figa si schiuse mostrando le labbra rosee e un piccolo filo di peli che partiva dal clitoride verso l’alto, mentre il resto era perfettamente rasato. Mi invitò a salire su di lei e con la mano guidò il mio cazzo dentro la sua vagina calda e bagnata.

Il calore che mi avvolse fu indescrivibile. Cominciai a scoparla con vigore e irruenza. Lei mi baciava profondamente con la lingua dolce e mi sussurrava: «Piano, non scappo… adesso sono solo tua.» Rallentai, ma a diciotto anni non resistetti molto. Venni dentro di lei la prima volta. Il mio cazzo rimase duro. Continuai a scoparla finché anche lei raggiunse l’orgasmo. Poi andammo in doccia. Mi inginocchiai sotto l’acqua e le leccai la figa e il buchino posteriore. Venne di nuovo. Mi sussurrò all’orecchio di tornare sul letto. Quella notte e la mattina dopo facemmo l’amore senza sosta. Mi confessò che sapeva delle mie occhiate sul divano e sperava che prima o poi le saltassi addosso.

La Fuga Segreta al Grand Hotel

Per non farci scoprire dalla tata, la nonna prenotò una mini suite al Grand Hotel di Rimini. Nel primo pomeriggio arrivò. Le chiesi se avesse fame. «Sì, tanta… fame di te» rispose. Andammo in camera. Si spogliò lentamente, poi spogliò me. La portai verso il letto perché volevo assaporarla. La feci sdraiare con due cuscini sotto la mia testa e si sedette sulla mia faccia. La sua figa mi riempì la bocca mentre il naso le stimolava il clitoride. Venne quasi subito. Poi mi cavalcò prima in posizione tradizionale e dopo con i cuscini sotto il mio culo, impalandosi con passione. Venimmo quasi insieme e ci addormentammo.

Mi svegliai verso le venti. Andammo a cena. Le preparai un completo elegante mentre lei indossava biancheria bianca di pizzo trasparente, un tubino celeste aderente e sandali con tacco alto. In ascensore cercai di baciarla, ma lei mi fermò per non rovinare il trucco. Le infilai una mano tra le gambe, le tolsi le mutande e la masturbai. Alla fine mi baciò con passione. Al ristorante il maître ci fece accomodare al centro della sala. Il vestito della nonna risalì sulle cosce, mostrando le calze autoreggenti. Il cameriere non riusciva a staccare gli occhi.

«Lo vuoi morto d’infarto?» le dissi ridendo. Lei rispose: «Tanto sono solo e sempre tue.»

Gioco Pubblico e Ritorno in Hotel

Dopo cena, mentre tornavamo in hotel a piedi, le tenevo la mano sul culo. A un certo punto le alzai il vestito davanti a una coppia ubriaca, mostrando la sua figa. I due rimasero a fissarla. In ascensore le tolsi completamente il vestito, la masturbai e la baciai con passione. Arrivati in camera facemmo l’amore con passione: pompini, leccate e un lungo 69 che finì con me che le venni in bocca e sul viso. Quella giornata e quella notte ebbi almeno quattro orgasmi, come lei.

La Sorpresa: Foto e Video

Il giorno dopo, dopo un leggero pranzo, le dissi che anch’io avevo una sorpresa per lei. Non le dissi subito di cosa si trattava. Andammo in spiaggia. Indossò un perizoma con sfere anali e vaginali sotto un bikini rosso ridotto. Non riusciva a stare ferma. Tornammo in camera. La leccai e la masturbai senza farla venire, per mantenere alta la tensione.

Per cena ordinammo in camera. Accesi il televisore e le mostrai le foto che avevo trovato, compresa quella con il cagnolino. Lei ammise di averlo davvero leccato. Poi partì il video: scene di lei da giovane che veniva scopata da attori. In uno veniva inculata mentre un altro le veniva in bocca. Eccitata, mi chiese se volevo provare. Sapeva della mia esperienza con l’amico. Tirò fuori uno strap-on, me lo fece leccare mentre le infilavo un dito nel culo. Poi mi piegò sul tavolo e mi penetrò con il dildo. Quando le dissi che volevo usare anche il mio cazzo, si commosse. Si tolse lo strap-on e mi offrì tutto.

La presi prima nella figa, poi nel culo. La scopai per mezz’ora mentre le stimolavo il clitoride. Venimmo insieme e crollammo sul pavimento.

Ancora oggi continuiamo questa relazione segreta. Non so come definirla, spero solo che duri per sempre.