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Il meraviglioso, delizioso cazzo piccolo

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12 ore fa
Immagine Il meraviglioso, delizioso cazzo piccolo

L’Incontro al Bar

Ormai ho 65 anni e, nonostante l’età, il mio appetito sessuale non si è mai spento. Sono bisessuale da sempre e, in particolare, ho sempre avuto un debole per le donne trans, soprattutto quelle dotate di un uccello piccolo e invitante. Quella sera la voglia di scopare era diventata insostenibile. Mi sono diretto al mio bar abituale, sperando di trovare qualcosa che accendesse la scintilla.

Appena entrato, l’ho vista. Claudia era splendida: minigonna che lasciava scoperte le gambe affusolate, top scollato da cui traboccavano due tette grandi e sode. I nostri sguardi si sono incrociati e, dopo qualche istante, lei si è avvicinata con un sorriso malizioso.

«Piacere, sono Claudia» ha detto con voce calda.

«Piacere mio, Luca» ho risposto.

«La barista mi ha detto che sei un amante delle trans. È vero?»

Ho annuito, sentendo già il calore salire. «Sì, cara. Tu sei trans, vero?»

Lei ha riso piano, avvicinandosi di più. «Vieni a casa mia. Ti voglio subito.»

A Casa di Claudia

Non ci siamo fatti pregare. Appena varcata la soglia del suo appartamento, Claudia si è voltata verso di me e, senza dire una parola, ha sollevato la minigonna. Non portava niente sotto. Un bel cazzetto piccolo e già semi-eretto è apparso davanti ai miei occhi. L’ho toccato immediatamente, accarezzandolo con desiderio. Lei ha allungato la mano e ha afferrato il mio, anche il mio era piccolo e stava diventando duro.

«Ma che bello che è» ha mormorato. «Dai, ti faccio un pompino come si deve.»

Si è inginocchiata e ha preso in bocca il mio uccellino, succhiandolo con avidità insieme ai testicoli. Sono andato subito in estasi, gemendo di piacere mentre la sua lingua esperta lavorava con maestria.

Nel Calore della Camera da Letto

Siamo passati in camera da letto, spogliandoci completamente. Nudi, ci siamo baciati con passione sulla bocca, le lingue che si intrecciavano mentre le nostre mani si masturbavano a vicenda. Ho infilato due dita nel suo culo caldo e stretto. Lei ha mugolato: «Mmmh, sì, dai… mi piace tanto.»

Claudia si è messa a pecorina, offrendomi una vista spettacolare del suo culo piccolo e sodo. Il buco rosa era invitante. Mi sono chinato e ho cominciato a leccarlo con avidità, spingendo la lingua dentro mentre con una mano continuavo a segargli il cazzetto.

«Come sei bravo…» ha ansimato. «Vai piano con la sega, altrimenti vengo subito.» Ho rallentato il ritmo, godendomi ogni istante. Il mio uccello però si era ammosciato un po’ per l’eccitazione intensa.

«Tesoro, facciamo un bel 69? Voglio succhiare il tuo cazzetto» ho proposto.

Lei ha accettato con entusiasmo. Mi sono sdraiato e ho preso in bocca il suo piccolo membro. Era una goduria incredibile. Claudia gemeva: «Immaginavo che ti piacesse succhiare. Sei proprio un bel porco.»

Ho continuato a lavorarlo con la bocca finché lei è venuta, schizzando sul mio petto e sulla pancia. Quasi contemporaneamente sono venuto anch’io, riversando il mio sperma nella sua bocca calda. Aveva la pancia piena della mia sborra. Con la lingua famelica, ha leccato ogni goccia dal mio corpo.

Una Sigaretta e Nuovi Desideri

Esausti ma soddisfatti, ci siamo accesi una sigaretta. Mentre fumavamo, continuavo a giocare con il suo pisello, accarezzandolo dolcemente. Erano anni che non trovavo un cazzetto così perfetto e piacevole da toccare e succhiare.

Lei mi ha leccato la cappella con lentezza e ha sussurrato: «Tesoro, anche se hai un cazzetto piccolo, lo voglio dentro di me. Nel culo.»

Ho ricominciato a leccarle il buco e a infilarci le dita, preparandola con cura. Era stretta e calda. Poi Claudia si è girata, ha aperto le natiche con le mani e mi ha guardato con occhi pieni di lussuria: «Ecco, il mio buco del culo è tutto per te.»

Ho posizionato la punta del mio uccellino e ho spinto dolcemente. Le pareti strette mi avvolgevano. Lei ha gemuto: «Che bello il tuo cazzo nel culo… Scopami come se fossi tua moglie, dai porco! Inculami, non fermarti, spingi più forte, spaccami il buco!»

Anche con i miei sette centimetri era difficile ma eccitante. Sono rimasto dentro di lei, spingendo con ritmo crescente. Sentivo l’orgasmo arrivare.

«Tesoro, sto per venire… Rimango dentro, voglio vedere la sborra che cola fuori dal tuo buco.»

«Oh sì, dai! Sborra dentro, vienimi dentro, sei un gran maiale!»

Ho esploso la seconda sborrata della serata, riempiendola. Due orgasmi intensi in poco più di un’ora ci avevano lasciati esausti. Ci siamo addormentati abbracciati.

La Proposta al Risveglio

Dopo un po’ Claudia mi ha svegliato con dolcezza. «Sai, ho solo 22 anni. Ho preso qualche cazzo nel culo, ma tu sei diverso. Vuoi essere il mio papi? Ti giuro che non cercherò altri uomini. Voglio essere tutta per te. Non ti chiederò mai soldi. Vorrei essere la tua porca preferita. Accetti?»

Ho sorriso, accarezzandole il viso. «Certo, tesoro mio.»

«Perché non giochiamo ancora un po’ con i nostri cazzetti?» ho aggiunto.

«Oh amore mio, voglio bere ancora la tua sborra. Vieni in bocca che la bevo tutta.»

Mi ha preso di nuovo in bocca e io sono venuto per la terza volta. Ha ingoiato con avidità, poi ha leccato con cura ogni residuo rimasto sulla cappella.

«Sai, fare sesso con te è stato meraviglioso» ha mormorato. Poi, con un sorriso malizioso: «Ho un fratello che vorrebbe guardare mentre vengo scopata. Posso farlo venire la prossima volta?»