
Era da tempo che volevamo visitare la Sicilia e l’estate scorsa decidemmo di passare due settimana sull’isola.Siamo sposati da dieci anni.
Non ci siamo fatti mancare nulla in fatto di sesso, ma questa vacanza non prevedeva nessun fine sessuale, solo sole, mare e riposo.In un comodo alloggio, sulle colline catanesi, avevamo come vicini due giovani, due bei maschi in forma e assai simpatici.
Supponemmo fossero una specie di coppia, e ne avemmo conferma quella sera, sentendo le loro grida di piacere,sicuramente nel fare sesso tra loro.Anche noi, eccitati dal rumore dei loro amplessi, scopammo, cercando di proposito di alzare la voce per farci sentire.Capii subito che a mia moglie non erano passati indifferenti, e così tra un pompino e una pecorina, spesso, la incitavo a gridare per far capire quanto le piacesse farsi fottere, tanto nell’alloggio eravamo solo noi.La mattina dopo feci in modo da scendere a colazione alla stessa ora, i tavolini erano vicini.La simpatia era reciproca, i ragazzi erano allegri e alla mano.
Erano siciliani, ma della parte opposta dell’isola, erano lì per visitare la zona dell’Etna e il suo splendido litorale.Scherzando, ci partì qualche battuta sugli inequivocabili “rumori” della notte precedente.
Anche loro ci avevano sentiti e comunque alla fine, poiché dissero che non disdegnavano il sesso in ogni sua forma, capimmo che erano bi-sessuali.Andammo in giro a fare i turisti e poi, finalmente arrivò la sera.
Dopo esserci cambiati, uscimmo e cenammo leggero, poi, come d’accordo dalla mattina, avevamo appuntamento con i nostri nuovi amici, in un locale tipico per assaggiare le famose granite siciliane.Mia moglie indossava un abito leggerissimo e corto che esaltava le sue forme in modo super provocante. Lei ha un fisico… in carne, ma non grassa. Una gran fica insomma con un gran bel culo a cuore e una quarta di seno: na tipa alla Ferilli, per capirci.Coi giovanotti c’era stata subito intesa e tutti sapevamo che, tra noi, qualcosa poteva sicuramente succedere, inoltre un po’ di vinello a cena e un gelato corretto con l’amaro, fecero sì che l’eccitazione era a livelli alti!Senza inibizioni particolari, chiedemmo ai ragazzi se gli andava di condividere un ultimo bicchiere prima di andare a dormire, così mio marito tirò fuori dal frigo una invitante bottiglia di spumante, comprato apposta per festeggiare.
Era passata mezzanotte.Allegretti ma non brilli salimmo in camera e invitammo i nostri a mici, se volevano, a visitare camera nostra… in effetti, noi avevamo tre letti, il matrimoniale e un singolo, una cosa molto comoda… all’occasione.
Dopodiché ci fu ben poco spazio per i convenevoli.La lingua di mia moglie dopo pochi secondi era già dentro la bocca di Salvo che con una mano le palpava il culo e con l’altra tentava già di slacciarle il vestitino.Pochi minuti dopo, eravamo nudi, e mia moglie in ginocchio, succhiava i cazzi di Antonio e Salvo.
Antonio ce lo aveva enorme, lungo e venoso mentre quello di Salvo era più regolare ma pur sempre rigido e notevole.Inutile dire che avevo intostato anche io, soprattutto arrapato nel vedere mia moglie intenta a mettermi le corna con due stalloni. Ero li, indeciso se buttarmi nella mischia o continuare a segarmi lentamente, e godermi lo spettacolo.La mia cara mogliettina, sapendomi grande amante e goloso, prese in mano il cazzo di Antonio, dicendo:
- Succhialo amore, stasera ci devono spaccare il culo a tutt’ e due.Mi feci subito avanti, quel cazzo era enorme ed era un piacere leccarlo e farlo entrare dentro la bocca, finché fu lui a prendere il comando, venendomi sopra e iniziando a scoparmi in bocca sempre più violentemente, avanti e indietro, avanti e indietro, fino a sborrarmi in bocca, non mi aspettava che fosse arrivato fino a tanto, già da subito, ma ingoiai volentieri, perché la suya sborra era neutra e non disgustava.
Nel frattempo Salvo e mia moglie erano impegnati in un sessantanove, piegati sul lato, cosa che aiutava mia moglie a penetrargli in culo, oltre che pompargli il pene.Venimmo tutti quasi contemporaneamente, in quella prima sborrata. Si vede che avevamo una voglia matta di quel sesso trasgressivo e inatteso.Le nostra bocche, mia e di mia moglie, erano piene di sperma e ci baciammo appassionatamente. mischiandoci in bocca la crema bianca dei nostri amici.I due maschioni erano giovani e forti, il loro uccello non si era assolutamente afflosciato.
Ci coccolarono un poco ma poi misero a pecorina sul lettone, ci incularono quasi immediatamente, servendosi solo della saliva.Capimmo che ci avrebbero spaccati con foga e che avremmo sentito male, ma quel dolore faceva quasi parte del desiderio, così sopportammo senza troppe lamentele.
I ragazzi esperti si fermarono e ci uscirono dal culo, per darci il tempo di riprenderci, solo qualche secondo e poi ci riempirono di nuovo, completamente dentro.Come detto, io e lei, eravamo già stati inculati in varie occasioni, ormai avvezzi alla pratica la amavamo e sopportavamo bene la divaricazione.
Lenti, lenti, e poi sempre più veloci, ci pomparono “a pecora” finché non raggiunsero di nuovo l’orgasmo riempendoci il culo di sborra calda.Mia moglie, durante questa poderosa inculata venne due volte.Come sapete, una delle cose più eccitanti del prenderlo nel culetto è, per il maschio, sentirsi molto dolce e femminile, propenso ad essere servizievole e sottomesso: così, per confortare la mia dolce metà, le ripulii l’ano, dolorante e schiumoso, dal quale lentamente fuoriuscivano gli umori dell’amplesso…intanto anche da me, sentivo scorrere, dai coglioni sulle cosce, lo sperma del ragazzo che mi aveva deflorato.
Ci rilassammo un po’.Mia moglie ancora non aveva assaporato il piacere di ricevere il cazzo in fica e io volevo assolutamente incularmi uno dei due, se non entrambi.Così mia moglie si prese Antonio, e iniziò una lunga operazione di pompaggio, volta a rialzargli l’uccello, io invece presi Salvo e iniziai a leccargli il culo, mentre da sotto lo masturbavo per eccitarlo.
Alla fine mi sollevai e gli penetrai dietro. Il cazzo entrò liscio senza danni, sicuramente il suo sfintere era ancora molle dalla sera prima, in cui Antonio lo aveva sodomizzato per almeno un’ora.
Che piacevole sensazione, con lui che mi pregava di sbatterlo sempre più forte.Volevo riempirgli la bocca, così poco prima dell’orgasmo tirai fuori il cazzo e gli sborrai in bocca.Nel frattempo mia moglie era riuscita a risollevare l’asta di Antonio e gli salì a cavallo, e dopo una lunga chiavata anche loro raggiunsero un nuovo, fantastico, orgasmo raggiunsero.
Lui, finalmente moscio, usci da lei e fu il mio turno. Il mio cazzo era ancora duro ed entrai dentro di lei comodamente, la figa era allargata e piena di sperma di Antonio.Lei stava sotto, a cosce aperte, come in un calice, alla fine la mia sborra si mescolò al carico che aveva già preso…
Grondava e bisognava ripulirla e a turno, seppure esausti, leccammo la sua fica piena, e lei felice e rilassata venne di nuovo sotto le intense leccate.La sera dopo ci riposammo, ma la notte dopo, prima della partenza, non riuscimmo a farne a meno e passammo un’altra notte indimenticabile e calda, come è giusto che sia nella torrida Sicilia.