Oggi ho commesso un piccolo errore. Stavo tornando dal lavoro e mi sono fermata a fare benzina. Mentre maneggiavo la pompa, il telefono ha iniziato a vibrare per le notifiche di un social. Un uomo mi chiedeva l’amicizia, accompagnando la richiesta con una valanga di complimenti.
Premetto che mi travesto solo in privato e non mi depilo per via della mia vita normale. Gli ho risposto in modo carino, ringraziandolo, convinta che finisse lì. Invece no. Leggendo i suoi commenti mi sono eccitata sempre di più.
Il Ritorno a Casa e la Trasformazione
Appena arrivata a casa, mi sono precipitata in camera con un’eccitazione pazzesca. Ho indossato un completo di pizzo bianco: perizoma, reggiseno, calze a rete nere e un paio di tacchi dodici, anch’essi neri. Mi sono stesa sul divano, ho preso il mio dildo preferito e me lo sono infilato lentamente nel culo, godendo di ogni centimetro.
Proprio in quel momento ho sentito una voce femminile: «Posso entrare?». Cazzo, avevo lasciato la porta aperta. Era Paola, la mia vicina: una bella ragazza di trentacinque anni, alta un metro e sessantacinque, con una terza di seno e un viso angelico.
L’Incontro Inaspettato
Mi ha vista e io sono morta di vergogna. Lei invece ha sorriso e ha detto: «Ma guarda qua, ho una vicina e non lo sapevo!». Mi ha sorriso di nuovo e si è avvicinata. Mi sono sentita stranamente libera.
Si è seduta accanto a me sul divano e mi ha incitata a continuare. Non sapevo cosa dire, così ho ripreso a spingere il dildo dentro di me. Mi guardava con occhi accesi: «La cosa mi eccita da morire». Poi mi ha chiesto di aspettare un momento. Si è alzata, è tornata a casa sua e dopo un paio di minuti è riapparsa indossando uno strap-on di circa venti centimetri.
«Se vuoi è tutto tuo, Stefy». Aveva già capito come chiamarmi. Ho annuito e me lo sono ritrovato davanti alla bocca. Ho iniziato a leccarlo e baciarlo con passione. Le ho chiesto di andare in camera, chiudendo prima la porta.
In Camera da Letto
Sono andata avanti ancheggiando sui tacchi, scuotendo il culo, mentre lei mi riempiva di complimenti: «Sembri una troietta provetta… hai un culetto da sballo». Mi sono sdraiata sul letto con le gambe divaricate. La voglia si leggeva chiaramente sul mio viso.
Paola ha iniziato a giocare con il mio buchetto, infilando due dita, poi tre, roteandole e divaricandole. Mugolavo senza controllo. «Inculami!» le ho detto con tono deciso, quasi minaccioso.
Mi ha sollevato leggermente il bacino con un cuscino e mi è entrata dentro in modo deciso. Ho perso la testa. Sentivo solo i suoi insulti eccitanti: «Prendi, troia! Hai un culo da favola. Sei una puttana, Stefy… ti piace il cazzo, ahhh puttanella!».
Si è fermata un attimo, si è chinata come per baciarmi, invece mi ha sputato in viso e ha ripreso a fottermi ancora più forte. Per quindici minuti siamo state in una trance sessuale assoluta.
Il Momento di Tenerezza e il Pompino
Quando non ce l’ha fatta più, le ho chiesto di sdraiarsi accanto a me. Ci siamo ritrovate abbracciate, con la mia testa sul suo seno. Mi accarezzava i capelli con tenerezza e mi ha chiesto se mi era piaciuto. «Eccome!» ho risposto alzando la testa e sorridendo.
Passati una decina di minuti mi ha chiesto se mi faceva male il culo. «Leggermente», ho detto. Con mia sorpresa mi ha proposto: «Ti va un pompino?». Prima ancora che rispondessi era già all’altezza del mio cazzo. Lo ha baciato e leccato con maestria, giocando con le palle usando la lingua. Non ho resistito e sono venuta. Ha leccato tutto.
«Oltre che troia sborri anche bene. Mi sa che ci divertiremo molto noi due, se vuoi».
L’Inizio della Nostra Storia
Non stavo più nella pelle. Le ho detto che se mi voleva io c’ero, specificando che quando veniva da me, avvisando prima, mi avrebbe sempre trovata enfemme. Ci frequentiamo da tre mesi ormai e non vedo l’ora che arrivi per essere la sua donna.
Ormai siamo complici nel mio essere Stefy. Mi accompagna a comprare vestiti e mi consiglia su come essere più femminile. In pubblico sembriamo una coppia normale di fidanzati… in casa ci trasformiamo in tutt’altro. La amo da morire e sono sicura che prima o poi mi farà uscire enfemme anche qui da noi. Al mare l’abbiamo già fatto, ma quella è un’altra storia.
Categoria: Relazioni proibite
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