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Arrapate in macchina, car sex al femminile

70
1 giorno fa
Immagine Arrapate in macchina, car sex al femminile

«Correte, cazzo, muovetevi! Sono quasi le tre e il mio ragazzo mi aspettava per le due in quel locale!» sbuffò Claudia, accelerando il passo sul marciapiede.

«Ma lascia perdere quel tonno del tuo ragazzo, lascialo aspettare… tanto non si starà di certo annoiando,» rispose Lorenza con un sorriso malizioso.

«Ma dove hai messo la macchina? E cosa vorresti dire che non si sta annoiando?» chiese Claudia, voltandosi di scatto.

Stefania intervenne ridendo: «Dai Claudia, Lorenza stava scherzando… ma non era qui la macchina?»

«No… sì… non mi ricordo. È stata quell’ultima caipiroska a stendermi,» borbottò Lorenza.

«Seee, la caipiroska… mi sa che ti ha steso il biondino con cui ti sei imboscata!» la provocò Stefania.

Claudia rise: «Sì, sì, è stato sicuramente lui! Sei sparita per un’ora… dove ti eri cacciata? Che avete fatto?»

«Mah, lasciamo perdere, va’ che è meglio… gli uomini sono tutti uguali…» tagliò corto Lorenza.

«Eh sì… proprio tutti uguali… ma che ti ha fatto?» insistette Stefania.

«Che le ha fatto? Che NON le ha fatto, vorrai dire…» commentò Claudia con un ghigno.

Lorenza sospirò: «Proprio così… cosa non mi ha fatto!»

La confessione di Lorenza

«Intendi dire che…» la incalzò Stefania.

«Intendo dire che ci siamo baciati. Mi ha presa tra le braccia e sembrava così tenero… mi ha sussurrato parole dolci e poi ci siamo baciati.»

«E poi?» chiesero quasi in coro le altre due.

«Eccola lì la macchina, salite, dai,» disse Lorenza indicando l’auto.

Una volta a bordo, Claudia non mollò: «Dai, racconta… dopo il bacio?»

«Eh niente… mi baciava e io ero tutta eccitata. Mi ha infilato le mani sotto la maglietta… le premesse non erano male. Sembrava un polipo. Io mi sono bagnata all’istante e lui era già tutto gonfio là sotto. Allora gli ho slacciato i pantaloni e gliel’ho preso in bocca.»

Stefania gemette piano: «Mmmh, gli hai fatto un pompino? Cazzo quanto mi piace ciucciare cazzi! Ti invidio, stronza!»

Claudia rise: «Eh eh eh, lo sappiamo che a te piace ciucciarlo… sei una tal troia!»

«E tu allora? Quel povero cristo del tuo ragazzo ha più corna di un cervo!» ribatté Stefania.

«Ma brutta stronza…»

«Basta litigare voi due,» le interruppe Lorenza, mettendo in moto.

«Sì sì… dicci come è finito il pompino,» insistette Stefania.

«È finito presto. Non ho fatto nemmeno in tempo a prenderlo in bocca e tirarlo fuori due volte che il coglione mi è venuto in bocca.»

Claudia scoppiò a ridere: «Velocità della luce… eh eh eh.»

«Brava! Nessuno riesce a resistere ai tuoi pompini,» aggiunse Stefania.

«Sì, prendetemi in giro… io intanto sono qui ancora bagnata con una voglia tremenda. Quel pirla dopo essere venuto se n’è andato.»

Il desiderio prende il sopravvento

Claudia si sporse in avanti: «Ma ci siamo noi che ti soddisfiamo adesso, eh eh eh… vero Stefania?»

«Sì sì, siamo o non siamo le tue migliori amiche… Mmmh, senti che tette grosse che hai…» mormorò Stefania, allungando una mano.

«Dai che sto guidando…» protestò debolmente Lorenza.

Claudia intervenne: «Mmmh sì… ha già i capezzoli turgidi. Hai proprio voglia, eh?»

Stefania si tolse la maglietta con un gesto rapido: «Guarda le mie tette…»

«E poi sarei io la troia… sei tu che vai in giro senza reggiseno,» commentò Claudia.

«Smettetela di litigare… Stefania, che belle tette che hai,» sussurrò Lorenza, lanciando uno sguardo allo specchietto.

«Visto? Non sono grosse come le tue, ma non sono male, vero?»

Claudia si morse il labbro: «Non sono proprio male… mi stai facendo venire voglia.»

Lorenza fermò l’auto in un parcheggio tranquillo poco più avanti. «Claudia, alzati la gonna e facci vedere come ti masturbi.»

«Lorenza, fermati lì… più avanti… c’è un posto tranquillo. È venuta voglia anche a me,» disse Stefania.

Il trio bollente nell’abitacolo

Claudia si sfilò il tanga: «Mi sono tolta il tanga… sono già fradicia. Leccami, Lorenza…»

«Dai sì, leccale la figa che io ti masturbo intanto,» propose Stefania.

Lorenza si chinò: «Mmmh, buona la tua figa, Claudia… così depilata si lecca bene.»

«Aaaah come godo… hai una lingua spettacolare,» gemette Claudia, spingendo i fianchi verso di lei.

Stefania infilò una mano tra le cosce di Lorenza: «Cazzo, Lorenza, sei fradicia! Il tuo clitoride è così gonfio… io mi sto masturbando mentre ti infilo un dito nella figa.»

«Sì Stefania, continua così… dai… mi stai facendo godere…» ansimò Lorenza.

«Certo che su questa macchinetta si sta scomodi a scopare… sììì continua a infilarmi la lingua… cosììì,» mugolò Claudia.

Stefania, eccitatissima: «Non ti lamentare tu che sei davanti e semi sdraiata… mmmh. Claudia tira giù il sedile, e anche tu Lorenza. Ci lecchiamo la figa a vicenda.»

«Mmh sì, mi eccita l’idea di vedervi godere. Dai Stefi, succhiami il clitoride,» supplicò Lorenza.

Claudia ansimò: «Lore, mettimi un dito dentro mentre mi lecchi…»

«Sssììì che lingua favolosa che hai Claudia… aaahh cazzo che bello… ma che mi stai facendo?»

«Ti piace?»

«Sssììì…»

«Allora godi tesoro… ti sto infilando un dito nel culo.»

«Così mi fai venire…» gemette Lorenza.

«Il dito nel culo… aaaaah vengoooo!» urlò Stefania, scossa dall’orgasmo.

«Goooodooo ho l’orgasmooo!» gridò Claudia.

«Aaaaahhhhh!» urlò Lorenza, raggiungendole.

Il ritorno alla realtà

Qualche minuto dopo, ancora ansimanti, Claudia guardò l’orologio: «Sono già le 3.30… che palle avere sempre questi impegni con gli uomini…»

Stefania rise: «Heee povera Claudia, dai, per il tuo compleanno ti regaliamo un bel vibratore!»

«Sì sì, un bel cazzone di gomma e risolvi tutti i tuoi problemi. Il mio non mi delude mai,» concluse Lorenza, riavviando il motore con un sorriso soddisfatto.


Categoria: Amicizia e sesso

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